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Progetto internazionale

Padova, l'università studia movimenti e messaggi delle piante

Padova, l'università studia movimenti e messaggi delle piante Roberto Bonaldi TGR Veneto
I risultati possono essere utili in agricoltura, ma anche per comprendere che tra esseri umani e vegetali ci sono più somiglianze di quanto si pensi

Un laboratorio unico al mondo, all’Università di Padova

L'oggetto dello studio

Ricercatori con competenze diverse - dalla biologia alla psicologia, passando per la filosofia - analizzano nel minimo dettaglio le piante conservate nell’ambiente protetto. Le molecole che diffondono nell’aria, i movimenti impercettibili. Anche se non hanno un cervello - questo si vuole dimostrare  - hanno una cognizione, che porta a risposte diverse. Una rivoluzione copernicana, così gli studiosi definiscono il progetto, riconosciuto a livello internazionale con un finanziamento di 4 milioni di euro.

I primi risultati

Le piante, si rileva, sanno comunicare un rischio imminente. Rispondono a un pericolo.  A un cambiamento dell’ambiente. Hanno, insomma, un proprio sistema sensoriale. Studi dalla potenziale applicazione nell’agricoltura, di precisione e sostenibile. Finora, per far fronte ai problemi di produzione agricola, nel mondo si sono immesse almeno 18 mila piante geneticamente modificate, che però - come emerso - stanno perdendo la loro capacità di adattarsi all’ambiente. Sono meno intelligenti delle specie progenitrici. Nuove prospettive all’orizzonte di materie come la botanica e l’agronoma. E la ricerca di punti in comune con gli esseri umani: certe azioni - questo il senso - non sono guidate solo dai neuroni.

Nel servizio, le interviste alla Rettrice dell'Università di Padova Daniela Mapelli ed al responsabile scientifico del progetto ROOMors Umberto Castiello.