La Bce ha deciso di alzare i tassi d'interesse di mezzo punto percentuale, portando il tasso sui rifinanziamenti principali al 3%, quello sui depositi al 2,50%, e quello sui prestiti marginali al 3,25%. Vista la pressione dell'inflazione, il consiglio direttivo intende aumentare i tassi di altri 50 punti base al suo prossimo meeting a marzo.
Nel suo intervento dopo la decisione del Consiglio direttivo, la presidente della Bce Lagarde ha spiegato che dopo marzo "dovremo valutare" i dati economici. Sul prossimo rialzo da mezzo punto a marzo, la presidente della Bce ha spiegato che "è ciò che intendiamo fare, è una parola forte anche se non un impegno irrevocabile o assoluto", ma "nessuno deve dubitare" della determinazione della Bce a riportare l'inflazione al 2%.
"L'attività economica nell'area euro, nonostante la crescita dello 0,1% nel quarto trimestre 2022, "è rallentata notevolmente e ci aspettiamo resti debole nel breve termine", ha detto ancora la presidente della Bce Christine Lagarde indicando nell'incertezza politica, nella guerra e nell'alta inflazione i fattori che continueranno a frenare la crescita, prima di una successiva ripresa.
