Diversi colpi di arma da fuoco hanno raggiunto uno dei candidati in corsa alle presidenziali in Ecuador: così ha perso la vita, dopo un comizio elettorale, il giornalista Fernando Villavicencio. Il politico era in procinto di salire in auto quando è stato sorpreso e ucciso. Villavicencio, 59 anni, era il candidato alle presidenziali del movimento Build Ecuador: nel suo ultimo discorso, a Quito, aveva promesso al pubblico che avrebbe sradicato la corruzione nel Paese. Poi l'esecuzione a bruciapelo che sta indignamdo il Paese e il mondo. A cominciare dall'ambasciatore degli Stati Uniti in Ecuador, Michael J. Fitzpatrick, che ha definito la vittima un “combattente contro i criminali corrotti e drogati che hanno fatto tanti danni all'Ecuador”.
Dopo l'assassinio di Villavicencio, il presidente dell'Ecuador, Guillermo Lasso, ha dichiarato lo stato di emergenza. “Le Forze armate si mobiliteranno in tutto il territorio nazionale per garantire la sicurezza dei cittadini, la tranquillità del Paese, le elezioni libere e democratiche del 20 agosto”, ha dichiarato il presidente al termine di una riunione con il Consiglio di sicurezza.
