Abiti che cambiano colore con un semplice gesto della mano. È possibile grazie ai “tessuti intelligenti” sviluppati dal team di ricerca AiDLab di Hong Kong.
Sono stati presentati alla Settimana della Moda di Milano lo scorso febbraio: le modelle hanno sfilato sulla passerella al buio, indossando abiti e borse realizzati con il tessuto luminescente che combina fibre ottiche polimeriche (POF), un materiale tipicamente utilizzato nelle industrie mediche e automobilistiche, con filati. I vestiti che indossavano brillavano passando dal blu acceso all'arancione, al verde e poi a un viola profondo.
Il materiale è stato sviluppato dal Laboratorio di Intelligenza Artificiale nel Design (AiDLab) con sede a Hong Kong e sfrutta anche le potenzialità della visione artificiale, una branca dell'intelligenza artificiale (IA) che addestra i computer a interpretare informazioni dalle immagini.
Il tessuto intelligente contiene una telecamera integrata che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per generare illuminazioni colorate e può essere controllato da gesti manuali e corporei, dispositivi mobili o telecomando.
Ad esempio, un pollice in su attiva il blu intenso, un gesto a forma di cuore attiva il rosa, e un segno "OK" accende il verde smeraldo.
È possibile anche estrarre i colori dalle foto del proprio telefono, proiettandoli sul tessuto.
Oltre all'industria della moda, la tecnologia potrebbe essere sfruttata anche a scopi riabilitativi, spiega la Professoressa Jeanne Tan, membro del team che ha sviluppato il prodotto.
"La stimolazione multi-sensoriale è qualcosa di molto comune, è una forma di benessere per molte persone, persone con demenza, persone con sfide nell'apprendimento", ha detto Tan.
Ad esempio, presso il Wong Tai Sin District Health Centre di Hong Kong, tre attrezzi fitness realizzati con tessuti intelligenti rispondono a esercizi specifici cambiando colore, attraverso un feedback visivo istantaneo.
La ricercatrice Miffy Yu ha sottolineato anche i benefici in termini di sostenibilità di questa tecnologia. Con la possibilità di modificare i colori degli indumenti utilizzando questo materiale, sostiene che si potrebbero ridurre gli sprechi associati allo scarto di vestiti quando cambiano le mode, promuovendo un approccio più sostenibile.
AiDLab spera che la tecnologia possa essere commercializzata in futuro. Attualmente è in mostra presso centri commerciali e altri luoghi a Hong Kong.