Frequentava lo stesso corso universitario di Sara Campanella, la ragazza di 22 anni sgozzata ieri pomeriggio a Messina, il presunto omicida fermato dai carabinieri con l'accusa di omicidio. Gli investigatori sono risaliti al ragazzo grazie ai filmati delle video camere di sorveglianza posizionate all'esterno del Policlinico e a quelle di alcuni esercizi commerciali lungo via Gazzi, dove è avvenuto il delitto. Determinanti sono state le testimonianze di alcuni ragazzi che hanno assistito all'omicidio, tra cui alcuni colleghi e colleghe della vittima, come ha riferito il procuratore capo di Messina, Antonio D'Amato parlando con i cronisti in conferenza stampa. "Abbiamo chiesto al gip l'emissione di un provvedimento restrittivo nei confronti del presunto omicida che siamo riusciti a identificare grazie a una serie di elementi che fanno ritenere sussistente un quadro indiziario grave", ha affermato il capo della Procura di Messina. I testimoni oculari "hanno fornito un contributo determinante non solo ai fini dell'identificazione del presunto omicida ma anche per la sua successiva localizzazione".
Messina
Omicidio Sara Campanella, fermato il collega universitario Stefano Argentino
L'avrebbe attesa alla fine delle lezioni e seguita fino alla fermata dell'autobus, dopo i corsi all'università. La ragazza è stata ferita con due fendenti al collo, trasportata al Policlinico di Messina per lei non c'è stato nulla da fare
