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MONDO

Regno Unito

Brexit, Camera Comuni vota per proroga articolo 50 senza accordo entro 13 marzo

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Da oggi esiste la possibilità che la Brexit venga rinviata. 

La Camera dei Comuni ha approvato con 502 voti a favore e 20 contrari l'emendamento F presentato dai deputati Cooper e Letwin che impone al governo di calendarizzare un voto sulla proroga dell'articolo 50 se non sarà riuscito a far approvare dal parlamento entro il 13 di marzo il nuovo testo di accordo con Bruxelles. 

La May ha dunque circa due settimane per raggiungere un nuovo accordo con Bruxelles e poi metterlo al voto. Secondo quanto spiegato ieri dalla May, la timeline prevede che se questo testo sarà nuovamente bocciato - come appare più che probabile - il giorno seguente la Camera avrà la possibilità di votare su una possibile uscita dalla Ue senza accordo. E, data per certa la bocciatura di questo scenario, il giorno successivo, il 14 marzo, la Camera voterà sulla proroga dell'articolo 50, dunque uno slittamento dell'uscita dalla Ue oltre il 29 marzo.

È stato invece bocciato con 323 voti contro e 240 a favore l'emendamento presentato dal leader laburista Jeremy Corbyn che mirava a far accettare alcune condizioni per la Brexit come una unione doganale con la Ue dopo la Brexit.

Bocciato anche l'emendamento presentato dal deputato Ian Blackford che mirava a far escludere una Brexit no-deal in qualsiasi circostanza e non solo in questo frangente temporale. Il governo ha invece accettato, rendendo di conseguenza inutile una votazione, l'emendamento presentato dal deputato Alberto Costa che chiede al governo di cercare di siglare un trattato con la Ue per salvaguardare i diritti dei cittadini di entrambe le controparti anche dopo la Brexit.