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SALUTE

​Spesa sanitaria

1 miliardo in più, sale la spesa regionale

Più soldi per prodotti farmaceutici, dispositivi diagnostici, ma anche rimborsi per prestazioni in ospedali privati e consulenze: ecco come è salita di un miliardo la spesa delle Regioni nel capitolo sanità 

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Hai voglia ad aumentare ticket, che pure sono saliti del 26% negli ultimi sei anni: la spesa per la sanità, in alcune regioni, ha ripreso a correre, e i soldi non bastano. Soprattutto dopo il mancato aumento degli stanziamenti statali al SSN, di 2 miliardi e mezzo per quest’anno, e la stretta che si prevede per quelli a venire, con l’attacco a sprechi e medicina difensiva: 208 prestazioni sotto controllo, risparmi per una decina di miliardi.

Secondo l’Agenas, l’agenzia che si occupa proprio di monitorare quello che fanno le Regioni nella sanità, Lombardia, Abruzzo, Campania, Calabria e Puglia hanno ripreso a spendere, mentre Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Umbria e Lazio sono le più virtuose, dove la spesa è sotto controllo. 

Quello che mette in evidenza l’Agenzia è che in un anno, tra il 2013 e quello passato, le Regioni che hanno aperto i cordoni della borsa hanno impegnato un miliardo per sostenere i prodotti farmaceutici, comprare nuovi dispositivi diagnostici, ma anche per consulenze e pagare prestazioni del privato.

E Regioni da sempre virtuose, coi bilanci in ordine e nessun buco nella sanità, sono adesso sul limite del rosso come Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna, mentre in Liguria già sono fuori di 64 milioni.

Se il trend di spesa verrà confermato, visto che il Presidente del Consiglio ha annunciato che per l’anno prossimo ha parlato di un finanziamento per il SSN di 111 miliardi (dovevano essere 113,3) le cose si metteranno parecchio male: rischiano di saltare i nuovi LEA, i livelli essenziali di assistenza, costerebbe 900 milioni far rientrare nella lista nuove 100 malattie finora escluse. E rischiano di saltare le assunzioni per 14mila precari della sanità, ci vorrebbe un altro miliardo. Lo sblocco del turn over, altri 400 milioni, per non parlare dei farmaci di nuova generazione, da quello che cura l’epatite C (34mila euro a testa, per malato) a quelli costosissimi per il cancro o il colesterolo.