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ECONOMIA

Fisco

Rivoluzione 730, via libera del governo. Dal 2015 arriverà a casa pre-compilato per 30 mln italiani

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto dopo l'ok delle commissioni parlamentari. L'Amministrazione dovrà raccogliere ed elaborare i dati del contribuente. Il nuovo modello 730 precompilato conterrà dal 2015 anche gli interessi passivi sui mutui e i premi per le assicurazioni vita. Dal 2016 anche spese sanità e scuola

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La dichiarazione dei redditi precompilata va finalmente in porto. Il Consiglio dei ministri ha dato il libera definitivo al nuovo 730, nella versione congedata dal Parlamento. Il via libera delle commissioni competenti di Camera e Senato al decreto legislativo, trasmesso dal Governo dopo la seconda deliberazione preliminare del Cdm, è arrivato alla metà del mese. Il provvedimento infatti dopo un primo passaggio in Parlamento era stato rimandato a palazzo Chigi con la richiesta di recepire le osservazioni delle commissioni. Adesso il decreto passa nelle mani del Presidente della Repubblica per l'emanazione.

Dal 2015 modulo precompilato per 30 milioni di italiani
A partire dal 2015, trenta milioni di italiani riceveranno la dichiarazione dei redditi precompilata. Toccherà all'Amministrazione finanziaria raccogliere ed elaborare i dati e inviare le risultanze al contribuente secondo una rigida scadenza temporale. Al contribuente resta l'obbligo di verificare l'esattezza e la completezza dei dati.

Nel 730 precompilato anche mutui e polizze vita
Il nuovo modello 730 precompilato conterrà dal 2015 anche gli interessi passivi sui mutui (per circa 3,2 milioni di cittadini), i premi per le assicurazioni vita (4,2 milioni) e i contributi previdenziali (600 mila cittadini).
A quanto riporta una slide del governo sulla nuova dichiarazione pubblicata sul sito di Palazzo Chigi, dal 2016 conterrà anche le spese sanitarie che vengono indicate da circa 11,5 milioni di contribuenti nelle loro dichiarazioni. A queste si aggiungeranno gli sconti per le spese per l'istruzione (ora su 850 mila 730) e le donazioni alle onlus (560 mila).