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SALUTE

Pelle da adolescenti

Acne e punti neri, dannazione dei giovani

Ne soffre l'80% degli adolescenti, in forme più o meno evidenti e gravi: alcune segnano la pelle per sempre, con delle vere e proprie cicatrici a volte molto antiestetiche. Perché insorge e quali sono luoghi comuni e falsi trattamenti nel colloquio col prof. Giuseppe Monfrecola, direttore di Dermatologia interventistica e Dermopatie genitali Università Federico II Napoli

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Punti neri ed acne sono il tormento degli adolescenti, ma perchè alcuni diventano butterati, con delle vere e proprie pustole anche sul corpo?
Perché sono geneticamente predisposti a sviluppare acne. Spesso uno o entrambi i genitori ne hanno sofferto che è particolarmente frequente in una fascia di età compresa fra i 10 e i 35 anni. Colpisce aree del corpo come viso, dorso, parte anteriore alta del petto perché più ricche di ghiandole sebacee particolarmente voluminose. Si manifesta con i cosiddetti comedoni aperti (punti neri) o chiusi (punti bianchi) piccoli rilievi cutanei di 1-2 mm; oppure con papule (rilievi cutanei di colore rosso) a volte sormontate da una raccolta di pus (pustole). Nei casi gravi possono residuare cicatrici depresse o di colore diverso dalla cute normale.

È vero che è coinvolta la vitamina B 12, come afferma uno studio recente? E in questo caso cosa fare?
Nella genesi dell'acne intervengono diversi fattori: aumentata produzione di sebo, occlusione del condotto che porta il sebo dalle ghiandole sebacee sulla superficie cutanea (formazione di una specie di tappo), infiammazione cui contribuisce un particolare batterio il Propionebacterium acnes (P. acnes). Ed è su questi fattori che bisogna intervenire dal punto di vista terapeutico.
Un recente studio avrebbe evidenziato come questo batterio diventerebbe più attivo in caso di aumentata assunzione di vitamine B 12: in realtà sarebbe oltremodo semplicistico e riduttivo affermare che l'acne sia dovuta ad un eccessivo apporto di vitamina B 12.

In farmacia si vendono saponi antibatterici e pomate, quanto sono utili contro l'acne e fino a che punto?
Anche se il P. acnes gioca un ruolo importante nella comparsa dell'acne, bisogna chiarire in maniera definitiva che l'acne non è una malattia infettiva: il batterio P. acnes agisce solo come fattore pro- infiammatorio. Un altro dei luoghi comuni è quello secondo cui l'acne sarebbe dovuta ad alterazioni ormonali: è assolutamente inutile praticare indagini ormonali o
ecografiche
in tutte le ragazze affette da acne, a meno che non evidenzino altri segni del cosiddetto iperandrogenismo (marcate alterazioni del ciclo, crescita eccessiva di peli, diradamento dei capelli, distribuzione del grasso sottocutaneo di tipo maschile). Solo in questi rari casi il dermatologo potrà procedere ad eventuali ulteriori indagini.
L'acne può essere validamente trattata purché coloro che ne sono affetti abbiano ben chiaro che si tratta di una malattia di lunga durata (10-15 anni) che necessita di continue cure che possono andare dai soli prodotti in crema o in lozione ( a base di retinoidi, benzoilperossido,acido azelaico, eritromicina, clindamicina) fino all'assunzione di farmaci per via orale (tetraciclina,doxiciclina,minociclina, isotretinoina orale). È evidente che il trattamento sarà diverso in rapporto all'entità della malattia e al suo andamento. Il fai-da-te o il passa-parola sono assolutamente da sconsigliare.

Fa bene il sole per questo tipo di pelle molto irritata dai trattamenti antiacne?
I trattamenti antiacne non provocano necessariamente forti irritazioni cutanee. Può accadere che in corso di terapia la pelle diventi un po' più secca, ma il dermatologo potrà prescrivere prodotti adatti a controbilanciare questi effetti. Per ciò che riguarda il sole, molti ritengono che abbia un effetto benefico sulla cute acneica. Questa convinzione deriva dal fatto che la cute abbronzata nasconde in buona sostanza le lesioni acneiche ed inoltre dal fatto che la parte di luce visibile (400-760 nm) della luce solare ha un effetto antinfiammatorio. Tuttavia gli ultravioletti solari fanno peggiorare l’acne soprattutto immediatamente dopo l'estate perché in grado di produrre comedoni. È importante far sapere che le lampade abbronzanti (UVA) non servono per curare l’acne.

Un altro problema di molti giovani è la sudorazione molto acre, soprattutto ai piedi. È colpa degli ormoni o del fatto che non curano l'igiene? E quali sono i rimedi?
I cambiamenti cui la cute va incontro dopo la pubertà possono determinare aumento e modifiche della composizione del sudore. Non è un problema igienico anche se una accurata detersione con saponi antibatterici/ antifungini può limitare una certa quota di microrganismi in grado di contribuire al cattivo odore. Purtroppo non esistono rimedi definitivi e quindi alla detersione possono aggiungersi solo rimedi locali come prodotti antitraspiranti.