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MONDO

Dopo una perdita di sostanze chimiche

West Virginia, emergenza acqua potabile

Serviranno giorni per superare la fase critica

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In fila per l'acqua potabile (foto Ap)
Potrebbero passare ancora dei giorni prima che acqua incontaminata torni a scorrere nelle nove contee del West Virginia dove si è verificata una perdita di sostanze chimiche, lasciando centinaia di migliaia di persone senza acqua potabile. Lo ha detto Jeff McIntyre, presidente  della West Virginia American Water, durante una conferenza stampa affermando che i risultati dei test sui campioni di acqua devono mostrare regolarmente che la presenza di sostanze chimiche nel sistema idrico pubblico è al livello di 1 parte su un milione, o al di sotto, che è il livello raccomandato dalle agenzie federali, prima che i residenti possano aprire di nuovo i loro rubinetti.

La societa ha detto ai residenti di  non bere l'acqua dei loro rubinetti né di usarla per il bagno o lavare piatti e vestiti, dopo che sostanze chimiche utilizzate per lavorare il carbone sono fuoriuscite da un impianto della societa Freedom Industries a Charleston e sono finiti nel fiume Elk. Il solo utilizzo consentito dell'acqua è per gli scarichi igienici. L'ordine è in vigore per circa 300 mila persone. Trentadue persone hanno richiesto cure negli ospedali della zona per sintomi come nausea e vomito.

Tra queste,  quattro sono stati ricoverati nel Charleston Area Medical Center. Le loro condizioni non sono state immediatamente rese note, secondo quanto dichiarato da  Allison Adler del Dipartimento per la Salute e le risorse umane. Le autorita federali, incluso il U.S. Chemical Safety Board, hanno aperto un'indagine sulla fuoriuscita, che si è verificata giovedì scorso. Il Chemical Safety Board ha fatto sapere che il suo team di investigatori dovrebbe arrivare in West Virginia domani.