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MONDO

Sabato scorso un aereo russo è precipitato nel Sinai con 224 persone a bordo

Egitto, nel pomeriggio previsto volo per italiani bloccati. Ad agosto aereo inglese evitò missile

Da Londra arrivano dettagli su una tragedia sfiorata il 23 agosto scorso mentre un jet britannico della Thomson Airways era in fase di atterraggio nell'aeroporto di Sharm el Sheikh. Intanto il Ministro degli Esteri egiziano dice: "Nessuna ipotesi sull'aereo russo caduto"

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Aeroporto Sharm (ansa)
Egitto
E' programmato nel pomeriggio di oggi il volo easyJet che porterà i passeggeri italiani bloccati in questi giorni a Sharm el Sheikh a Londra Luton per poi imbarcarsi per Milano Malpensa. A darne notizia, in una nota, è la compagnia aerea, precisando che il volo potrà subire ritardi "a causa della situazione locale".

Rientrati alcuni britannici e russi
Alcuni britannici sono invece già riusciti a sbarcare a Londra. Ma l'Egitto ha autorizzato solo 8 dei 29 voli speciali programmati per i rimpatri. Anche un primo gruppo di 86 turisti russi ha lasciato il Cairo oggi, dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di sospendere i voli da e per l'Egitto in attesa che vengano determinate le cause del disastro aereo sul Sinai.

Ministro degli Esteri egiziano: "Nessuna ipotesi sull'aereo caduto"
Il ministro egiziano degli Esteri afferma che al momento non c'è alcuna "ipotesi" dominante nel quadro dell'inchiesta  sull'aereo russo Metrojet caduto il 31 ottobre e ha anche aggiunto che ai "servizi di sicurezza egiziani" non sono state ancora fornite le informazioni o valutazioni che stanno alla base della decisione di diversi paesi di annullare o limitaqre i voli verso l'Egitto.

Media: ad agosto zereo inglese sfiorato da missile su Sharm
Mentre continuano le indagini sul disastro aereo nel Sinai, da Londra arrivano nuovi, preoccupanti, dettagli su una tragedia sfiorata il 23 agosto scorso mentre un jet britannico della Thomson Airways era in fase di atterraggio nell'aeroporto egiziano di Sharm el Sheikh.

Un missile lanciato per errore dalle truppe del Cairo durante una esercitazione rischiò infatti di centrare in pieno il velivolo partito da Londra con a bordo 189 persone. Allora, solo l'abilità del pilota e del primo ufficiale evitarono un'altra sciagura a soli 300 metri dall'aereo.

In quel caso si trattò con ogni probabilità di un missile 'spalleggiabile' tipo lo statunitense Stinger o il russo Strela, che hanno gittate fino ad un massimo di 4.000 metri. Ipotesi, questa, esclusa per l'Airbus A321 delle russa Metrojet, che volava a 9.400 metri di quota e per il quale sembra ormai accertata l'ipotesi di una bomba a bordo. 

Si rafforza l'ipotesi di una bomba a bordo
Il presidente della commissione di inchiesta egiziana, intanto, terrà una conferenza stampa Al Cairo nel pomeriggio, insieme al ministro per l'Aviazione civile: lo ha annunciato il governo egiziano, sebbene in una nota successiva non abbia escluso un possibile rinvio.

La conferenza dovrebbe fornire alcune conferme ufficiali alle ipotesi che circolano da vari giorni. Secondo fonti vicine all'inchiesta un primo esame delle scatole nere dell'apparecchio porterebbe a "privilegiare fortemente" l'ipotesi di un attentato
dinamitardo.

Il Flight Data Recorder (Fdr) e il Cockpit Voice Recorder (Cvr) avrebbero fornito letture del tutto normali fino al 24esimo minuto di volo, quando i due registratori hanno cessato bruscamente di funzionare, comportamento che sembrerebbe indicare
una "brutale decompressione esplosiva" tra le cui possibili cause un guasto tecnico o un incendio appaiono improbabili.

Infine, l'analisi di alcuni resti dell'apparecchio sembrerebbero indicare che la fusoliera mostra numerosi segni di impatto dall'interno verso l'esterno, il che accrediterebbe ulteriormente l'ipotesi di una bomba a bordo.