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MONDO

Roma

Renzi: l'Africa non è minaccia ma una grande opportunità

Conferenza Italia-Africa alla Farnesina

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"L'Italia non ha nostalgia del passato, ha nostalgia del futuro. Può sembrare difficile da capire ma la nostalgia del passato coglie qualche collega, qualche amico, qualche alleato quando la parola era egemonia. Noi abbiamo nostalgia del futuro, dove l'Africa non è considerata come qualche forza demagogica sostiene la più grande minaccia ma la più grande opportunità". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo alla Conferenza Italia-Africa alla Farnesina. "Dobbiamo cambiare l'agenda economica europea e dobbiamo cambiare l'approccio sull'immigrazione", ha aggiunto, sottolineando che "quando c'è una donna o un uomo in mare la prima cosa da fare non è aprire un dibattito ma salvare quella vita". Serve "avere uno sguardo strategico. Inutile continuare ad avere atteggiamenti spot. Dobbiamo avere consapevolezza che questo fenomeno durerà anni e l'unica soluzione è una strategia di lungo periodo". "Domani sarà a Roma il presidente olandese che ha la presidenza di turno della Ue, e formalizzeremo la proposta perché il Consiglio europeo di giugno abbia un particolare focus" sulla proposta italiana del Migration compact sapendo che servono fondi.

"Altro che alzare muri, il terrorismo è dentro di noi"
"Hanno cercato di far passare un messaggio sbagliato: 'dopo gli ultimi attentati adesso chiudiamo le frontiere'. Ma se guardiamo agli ultimi attentati in Europa vediamo che non vengono dai rifugiati di Lampedusa. Il problema è al nostro interno. C'è bisogno di essere più connessi, altro che creare muri", ha quindi sottolineato Renzi.

Giocare la carta del coraggio
"Dobbiamo giocare la carta della forza e del coraggio, non abbiamo il Pil più in crescita di Europa. Ma abbiamo un livello di presenze di volontariato e imprese che non ha eguali. Questo appuntamento non è simbolico, non è casuale. Sono stato il primo presidente del Consiglio a visitare alcuni paesi africani sotto un Sahara: una cosa allucinante", ha ricordato Renzi. "Abbiamo avuto 63 governi in settanta anni, abbiamo cambiato prospettiva con le riforme, ma mi ha molto colpito sentirmi dire che era la prima volta che l'Italia si recava in quei paesi. Non sarà l'ultima", ha promesso Renzi: "Non sarò uno stalker, ma tornerò e non perché adesso c'è l'emergenza della migrazione. Ma perché l'Africa è il continente del futuro".