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ITALIA

Ripristinati elettricità e telefono

Alluvione nelle Marche, governatore chiede stato di emergenza

Dopo l'emergenza inizia la conte dei danni nelle zone alluvionate; il governatore Spacca chiede lo stato di emergenza, la Cei ha stanziato un milione di euro. Intanto continuano le operazioni dei vigili del fuoco: nei seminterrati, nei garage e nelle cucine degli alberghi sotto il livello del piano stradale ci sono ancora due-tre metri di acqua.

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L'alluvione nelle Marche (LaPresse)
Nelle Marche si contano ora i danni dell'alluvione. I fiumi straripati hanno allagato case e strade. i Vigili del Fuoco sono ancora impegnate nelle operazioni di prosciugamento, nei seminterrati, nei garage e nelle cucine degli alberghi sotto il
livello del piano stradale ci sono ancora due-tre metri di acqua. Reintrata l'emergenza black out elettrici, nelle zone alluvionate è tornata l'elettricità e i collegamenti telefonici.

Le Marche chiedono lo stato di emergenza
Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha formalizzato la richiesta ufficiale, al presidente del Consiglio Matteo Renzi, dello stato di emergenza per i danni provocati dal maltempo.  ''Molte sono le attività produttive fortemente danneggiate -sottolinea - le Province, i Comuni, l'Anas, le Ferrovie dello Stato, l'Enel e le varie società che gestiscono l'erogazione dei servizi pubblici stanno impiegando tutto il proprio personale e le risorse a disposizione per ripristinare nel minor tempo
possibile condizioni minimali di funzionalitò territoriale anche in vista della imminente stagione turistica estiva" ma sostiene il governatore "la situazione fronteggiabile solo con mezzi e poteri straordinari".

La Cei stanzia un milione di euro
"Come prima risposta solidale all'alluvione che ha colpito le Marche, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha disposto lo stanziamento di un milione di euro dai fondi derivanti dall'otto per mille''. Lo comunica la stessa Cei in una nota. La Caritas poi ha attivato a Senigallia, la città più colpita dall'alluvione, due punti di pronta accoglienza e preparazione pasti.

La visita di Renzi
Il premier ha fatto visita alle zone alluvionate ed ha assicurato l'intervento dell'esecutivo a favore delle popolazioni colpite. Un impegno che seguirà quello che il premier definisce "un metodo di lavoro già sperimentato con Protezione civile e Palazzo Chigi, che prevede prima una quantificazione dei danni, poi la determinazione di un impegno economico".