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ITALIA

I luoghi del terremoto

Ad Amatrice almeno 200 morti e si scava ancora. Il sindaco: "Nostro cuore è spezzato ma risorgeremo"

Il primo cittadino Sergio Pirozzi: "A costo di essere sfacciato, voglio essere sincero. Di generi alimentari ne stanno arrivando tantissimi, c'e' il rischio che il cibo vada sprecato. In questo momento servono soldi. Qui non c'e' piu' niente" 

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Con il passare delle ore la tragedia di Amatrice si mostra con sempre maggiore nettezza. Si parla ora di 200 morti e di almeno 30-40 dispersi, almeno questo è il dato che questa mattina fornisce il sindaco Sergio Pirozzi.


Strade di ingresso intasate da mezzi di soccorso
Il paese è ancora diviso a metà dalle macerie che bloccano il corso principale. Anche le strade per raggiungere dall'esterno i due ingressi principali del paese non sono sempre praticabili: ieri una era bloccata per consentire il passaggio ai mezzi di vigili del fuoco e protezione civile. Ma ci sono difficoltà anche per chi presta soccorso a causa dei posti di blocco e della congestione del traffico.

Le carreggiate sono strette, costeggiate dalle automobili parcheggiate ai lati da chi ha dovuto proseguire a piedi: il doppio senso di marcia a volte diventa impossibile. Ieri sera la strada da Campotosto ad Amatrice era intasata e un tratto nella direzione opposta era completamente bloccato. Il farmacista di Amatrice, che ha allestito un punto raccolta e distribuzione medicinali nel palazzetto sportivo, ha avuto dei ritardi nel far passare i furgoni con i medicinali a causa dei posti di blocco.

"Quando c'è un terremoto di questo tipo - spiega Gennaro Tornatore, direttore dell'agenzia regionale della protezione civile del Lazio - arrivano tantissime forze e le strade vengono intasate dai mezzi che portano soccorso. Nei primi momenti questo è più grave, ma nelle prossime ore andrà a migliorarsi perché la ricerca dei dispersi andrà scemando così come lo sforzo per allestire le tende".



Si scava nel Convento: estratti tre corpi
Solo all'istituto religioso di Amatrice sono impegnati senza sosta da ieri  nelle ricerche una sessantina di vigili del fuoco con mezzi specializzati per questo tipo di operazioni.   "Sono state tirate fuori tre persone, stiamo cercando una quarta", riferisce Marco Piergallini, dei vigili del fuoco di Roma, sul posto insieme agli altri soccorritori e alle unita' cinofile.       L'obiettivo e' "tirare fuori tutti quelli che si presume siano dentro sia dalle testimonianze che da quanto viene tracciato dalle strumentazioni", spiega. L'edificio, sventrato e accartocciato su se stesso, e' un cumulo di macerie, mentre la ruspa sposta i detriti, i vigili del fuoco proseguono le ricerche anche con l'aiuto dei cani da salvataggio.      

Il sindaco: "Il nostro cuore è spezzato ma risorgeremo"
"E' aumentato in maniera esponenziale il numero dei morti accertati, siamo oltre ai 190. Si continua a scavare, ci sono delle zone dove sicuramente ci sono altri miei amici. Se ci sono notizie su persone che possono ancora farcela? Da ieri sera no. L'opera di soccorso e' stata straordinaria".

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice  si sofferma sull'opera di soccorso: "Forse ho avuto la fortuna,nel momento della disgrazia, di dire che il paese non c'era piu', che avevamo bisogno di aiuto. Li' si e' messo in moto un meccanismo straordinario, sono arrivati nel giro di 20 minuti i primi vigili del fuoco e li' si e' messo in moto tutto. Io sono uscito di casa e non c'era piu' la porta storica dell'ingresso di Amatrice, che era del 1400. Quando cade la porta storica e' segno di tabula rasa. E infatti il paese non c'e' piu'".

"Arriva cibo ma servono soldi"
Sugli aiuti che necessita Amatrice il sindaco Pirozzi e' chiaro: "A costo di essere sfacciato, voglio essere sincero. Di generi alimentari ne stanno arrivando tantissimi, c'e' il rischio che il cibo vada sprecato e questo non deve accadere. In questo momento, oltre alla solidarieta' umana, e ce n'e' tanta, di contributi economici. Qui non c'e' piu' niente. Bisogna pensare alla ricostruzione, ad Amatrice servono soldi, non c'e' piu' un'attivita' commerciale, non c'e' piu' niente. Servono soldi".

Hotel Roma: 32 le persone registrate, non 80
 "La situazione dell'Hotel Roma si e' risolta. Sono riuscito a parlare a mezzanotte con i proprietari, che erano in ospedale, e alla fine e' emerso che all'Hotel Roma alloggiavano 32 persone, non 80 come si pensava all'inizio. Ne hanno tirato fuori 4, ora potrebbero essercene altri 2. Il resto o sono morti o sono feriti".

L'ospedale chiuso: Non è il momento delle polemiche
Sull'ospedale di Amatrice: "L'ospedale e' chiuso, ma non e' il momento delle polemiche. Ci sara' tempo e spazio". Pirozzi ha incontrato il premier Renzi: "Gli ho detto che sono un allenatore di calcio e che non mollo. Lui mi ha detto che questa e' una sfida importante per l'Italia. Amatrice deve vincerla. Da ieri sera porto la felpa con su scritto Amatrice. E' la prima cosa che ho tirato fuori da casa quando ho abbandonato la mia abitazione. Ho detto a Renzi che sarebbe il caso si mettesse la felpa con su scritto Italia. Questa e' una grande sfida per l'Italia. Il nostro cuore e' spezzato, pensiamo a tutti quelli che qui hanno investito, con passione, sia politica che economica, e poi in dieci secondi hanno visto svanire tutto. Ma nessuna notte e' tanto lunga da poter impedire al sole di risorgere. Per questo lo dico a voce alta, risorgeremo. Sono un uomo di montagna, non permettero' che su di noi si spengano i riflettori".