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ITALIA

Lungotevere de' Cenci

Ambulante morto a Roma, la tac esclude fratture

I primi dati confermano l'ipotesi di un decesso per cause naturali. L'autopsia sul corpo del 54enne senegalese proseguirà domani con ulteriori accertamenti

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Dalla Tac effettuata sul corpo di Magatte Niang, il senegalese 54enne morto sul lungotevere de' Cenci a Roma durante un'operazione antiabusivismo dei vigili urbani, non emergerebbero fratture ed elementi compatibili con un decesso causato da investimento o da un evento violento. E' quanto si apprende al termine della prima fase dell'autopsia svolta nell'istituto di medicina legale della Sapienza.

L'autopsia proseguirà domani anche se l'esame strumentale di oggi sembra confermare l'ipotesi della morte naturale.

L'esame, disposto dal pm Francesco Marinaro, titolare di un procedimento aperto contro ignoti per omicidio colposo, serve a verificare se Niang sia stato investito come hanno riferito alcuni testimoni. Una ipotesi che invece le forze dell'ordine hanno seccamente smentito. In assenza di ferite o lesioni compatibili con un investimento o con trauma violento, prende quindi sempre più corpo la pista della morte avvenuta per cause naturali, forse per un infarto. Risposte utili in questo senso potrebbero venire già domani quando Lorenzo Gitto, medico legale nominato dalla Procura, effettuerà l'autopsia vera e propria, verificando tra l'altro se l'uomo, come sembra, avesse sofferto in passato di patologie cardiache.