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ITALIA

Il mandato di cattura internazionale

Arrestato a Venezia un tunisino membro di una cellula dell'Isis

La Polizia di Stato di Venezia ha tratto in arresto un cittadino tunisino di 25 anni, raggiunto da un mandato di cattura internazionale ai fini estradizionali emesso dal Tribunale di Tunisi per "partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo"

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Il cittadino tunisino appartenente a una cellula dell'Isis è stato arrestato mentre si trovava al Cpr di Gradisca d'Isonzo (Gorizia).

Lo ha confermato il Questore Paolo Gropuzzo: "Il soggetto era ospitato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio in attesa di essere coattivamente fatto rimpatriare alla sua originaria destinazione - ha spiegato -: era una sorta di 'congelamento' in una situazione che gli imponeva di non potersi muovere liberamente. Si è poi, invece, giunti a questa richiesta di cattura internazionale effettuata dai tunisini e agli sviluppi dell'indagine veneziana. L'uomo era costantemente attenzionato e trattenuto in modo che non potesse essere minimamente pericoloso". 

L'arresto è stato eseguito dai poliziotti della Digos di Venezia e Gorizia, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

"L'arresto del giovane tunisino ricercato in quanto membro di una cellula dell'ISIS è un risultato eccellente del lavoro dei poliziotti della Digos di Venezia e Gorizia, coordinati dalla Direzione Centrale Polizia Prevenzione. Grazie al loro impegno per la sicurezza nazionale". Lo scrive sui social il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia.

La Lega attacca il ministro Lamorgese
Il partito di Matteo Salvini presenterà una interrogazione urgente al ministro Luciana Lamorgese sul caso del tunisino appartenente a una cellula dell'Isis e arrestato mentre si trovava al Cpr di Gradisca d'Isonzo in provincia di Gorizia. "La notizia è gravissima, chiediamo controlli su tutti gli attuali ospiti dei centri italiani", dice il leader della Lega.