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MONDO

Roma

Rientrate a Ciampino le salme delle 9 vittime italiane dell'attentato di Dacca

L'omaggio di Mattarella, il dolore dei familiari. Domani le autopsie, poi i funerali in forma privata nei luoghi d'origine

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All'aeroporto romano di Ciampino il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha atteso l'aereo militare C130 con le salme dei nove italiani uccisi nell'attentato di venerdì a Dacca, assieme ai familiari delle vittime.

Il capo dello Stato ha prima incontrato in forma privata i parenti dei 9 connazionali uccisi. Mattarella si è poi recato sulla pista dove sono stati allineati i feretri tutti ricoperti con il Tricolore; il Presidente si è soffermato qualche minuto e ha ringraziato il cappellano militare per la benedizione alle bare.

Con l'aereo è rientrato anche il sopravvissuto alla strage, Gianni Boschetti, salvato da una telefonata che lo ha fatto uscire dal locale poco prima dell'assalto. 

I corpi di Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli, Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti erano partiti in mattinata dal Bangladesh a bordo del Boeing 767 del XIV Stormo, mentre Mattarella era in volo verso Roma, dopo aver interrotto la sua visita in Messico. 

Le salme sono poi state trasferite all'Istituto di medicina legale del policlinico Gemelli per il riconoscimento da parte dei parenti e l'effettuazione di una tac. Domani sono in programma le autopsie da parte dell'equipe di medici legali guidati dai docenti Vincenzo Pascali e Antonio Oliva.

Terminate le autopsie i corpi saranno restituiti alle famiglie per le esequie che dovrebbero essere in forma privata nei luoghi di origine. 

Gentiloni: benefici legge vittime terrorismo anche per i caduti all'estero
"Ho preso con il presidente Mattarella - ha fatto sapere il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, anche lui presente a Ciampino - l'impegno a nome del governo ad assicurare che i benefici previsti dalla legge per le vittime del terrorismo si applichino ai nostri caduti all'estero. Un impegno doveroso di fronte a episodi come quello della strage di Dacca".