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ITALIA

In Italia un bimbo su tre rimane fuori

Asili nido: a Roma il terzo figlio ora paga la retta

E' ancora elevato il numero di bimbi in attesa di un posto nel nido comunale: uno su tre resta fuori, con punte del 71% in Basilicata e del 65% nel Lazio

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Dura vita per le famiglie numerose della capitale: il terzo figlio ora dovrà pagare le retta negli asili nido comunali di Roma. Fino ad oggi i coniugi con almeno tre figli minori erano esenti dal pagamento della quota contributiva dal terzo figlio in poi.

Roma: terzo figlio gratis solo con reddito ISEE inferiore ai 10mila euro  
Ora invece, come si legge sul sito del Comune di Roma, i nuclei familiari con due figli al nido avranno una riduzione del 30% sul totale delle quote dovute. A partire dal terzo figlio l’esenzione sarà solamente con un ISEE (indicatore della situazone economica equivalente) inferiore ai 10mila euro; ci sarà una  riduzione del 30% sul totale delle quote con un ISEE superiore ai 10mila euro. Quindi saranno agevolati solo le madri e i padri con tre gemelli o con tre figli di età compresa tra 0 e 3 anni tutti frequentanti il nido; per le altre famiglie con tre figli, es. uno alle elementari, uno alla materna e uno al nido, le rette non saranno ridotte, ma seguiranno la fascia di appartenenza ISEE.

Il pagamento in base alla fascia oraria scelta
Durante la presentazione dell’iscrizione al nido, lo scorso maggio, ai genitori è stata chiesta la fascia oraria desiderata, specificando che la scelta non si sarebbe più potuta cambiare. Quindi alcuni genitori di terzi figli, a conoscenza dell’esenzione completa, hanno scelto anche la tariffa oraria più lunga, e anche quella più costosa, dalle 8 alle 17, e ora saranno costretti a pagare.

Aumento delle rette nei nidi comunali di Roma dal 6% al 16%
Le proteste dei genitori sono cominciate non appena i genitori hanno letto l'avviso nelle bacheche degli asili, protocollato il 2 settembre 2014, con le nuove tariffe e con l’abolizione dell’esenzione del terzo figlio. L’avviso indica anche il termine ultimo del 22 settembre per presentare, ai rispettivi municipi d’appartenenza, il modulo ISEE relativo ai redditi 2013, per sapere quale sarà la retta da pagare ogni mese. Le nuove tariffe degli asili nido capitolini hanno registrato un aumento del 6% per le famiglie con un ISEE basso, e un incremento del 16% per quelle con un valore ISEE alto. La tariffa base parte da 39,08 euro fino ad un massimo di 371,59 euro mensili.    

Nidi comunali a Milano e Napoli 
A Milano il terzo figlio paga una retta di 52 euro al mese, a prescindere dal valore ISEE. Sotto il valore ISEE di 6.500 euro il nido è gratuito per qualsiasi bambino, mentre sopra un ISEE di 27mila euro la retta mensile è di 465 euro. A Napoli è prevista una riduzione del 50% dal secondo figlio frequentante il nido; si parte da una retta di 15 euro fino ad arrivare ad un massimo di 280 euro mensili. 

Cittadinanzattiva: un bimbo su tre resta senza posto
309 euro al mese: tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, con notevoli differenze territoriali fra Nord, Centro e Sud, e fra le diverse province. Un costo che rappresenta il 12% delle uscite mensili di una famiglia tipo e che, considerando che gli asili nido in media vengono utilizzati per 10 mesi l’anno, ammonta a circa 3100 euro annuali. 

Asili meno cari in Calabria
Gli asili più costosi, sempre secondo Cittadinanzattiva, sono al Nord (380 euro) seguiti dal Centro (322 euro) e infine dal Sud (219 euro). La regione più economica è la Calabria con una tariffa media mensile di 139 euro, la più costosa la Valle D’Aosta con in media 432 euro. Fra le province il primato dei costi più alti spetta a Lecco con 515 euro al mese (5150 euro all’anno), mentre Vibo Valentia è la più economica con 120 euro mensili (1200 euro l’anno).

Nido comunale ammonta al 12% della spesa media mensile familiare
Mediamente una famiglia italiana spende 309 euro al mese per mandare il proprio bambino all’asilo nido comunale, secondo l'indagine di Cittadinanzattiva, e la retta del nido ammonta al 12% della spesa media mensile familiare.

Dati Istat
Secondo l’Istat, nell’anno scolastico 2011/12, l’11,8% dei bimbi 0-2 anni italiani ha usufruito del servizio di asilo nido comunale. Il dato varia però tra il 24,4% dell’Emilia Romagna e l’1,9% della Campania.