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MONDO

L'autobomba del 28 dicembre

Gli 007 somali: dietro all'attentato a Mogadiscio c'è un Paese straniero

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Dietro all'autobomba che sabato ha scosso Mogadiscio, la capitale della Somalia, provocando la morte di un centinaio di persone (tra cui tanti studenti), ci sarebbe un Paese straniero. Lo sostiene la Somalia National Intelligence and Security Agency (Nisa), l'intelligence di Mogadiscio.

"Abbiamo presentato alle autorità nazionali un rapporto iniziale secondo cui il massacro (avvenuto) a Mogadiscio il 28 dicembre 2019 sarebbe stato pianificato da un Paese straniero", si legge in un tweet degli 007. "Nelle indagini, ancora in corso, collaboreremo con alcune agenzie di intelligence a livello globale", conclude la nota. 

L'autobomba è esplosa in un'affollata zona della capitale somala, che ha fatto anche una settantina di feriti. Secondo la ricostruzione del portavoce del governo, Ismael Mukhtar Omar, un attentatore suicida al volante è entrato in azione vicino a un checkpoint lungo Afgoye Road alla periferia della città, davanti a un ufficio delle tasse. Tra le vittime tanti bambini e molti studenti universitari, che viaggiavano su un pullman. Morti anche due ingegneri turchi.