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ITALIA

4 denunciati

Baby gang violenta, 8 arresti a Monza

Dodici le aggressioni accertate dai Carabinieri. Organizzavano spedizioni punitive contro coetanei, li picchiavano e li derubavano

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"Io rubo tutto quello che mi piace, tanto voi avete i soldi”. È una delle frasi pronunciate da uno della baby gang durante un’aggressione nel Monzese. Freddi e spavaldi quando prendevano a calci e pugni un coetaneo perché fa la “spia agli sbirri". Ragazzini di 15 e 16 anni. Ragazzini arrestati dai Carabinieri per aver picchiato, vessato e rapinato altri ragazzini come loro, più volte nel parco a Besana Brianza, in provincia di Monza. Il Gip del Tribunale per i minorenni di Milano ha disposto l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, e imposto il divieto di utilizzare social network, internet o cellulari.
 
Indagini in corso da un anno
Le indagini partono nel 2020 dopo la denuncia di ragazzino che era stato accerchiato, minacciato e rapinato di 30 euro che aveva in tasca nel parco "Villa Filippini" di Besana Brianza. Da li i militari sono riusciti a ricostruire il modus operandi della baby gang. Dopo l’aggressione per 30 euro, la gang di ragazzini torna nel parco per costringere altri ragazzini e amici della prima vittima a spogliarsi di scarpe e indumenti, dopo averli spintonati e minacciati. Da lì la frase "io rubo tutto quello che mi piace, tanto voi avete i soldi".

Le spedizioni, le botte anche agli amici
Passano pochi giorni e il gruppetto prende di mira un altro minorenne che stava passeggiando con il nonno. Botte, calci, pugni, spintoni, il ragazzo finisce a terra. Una scena che avviene davanti  una ventina di altri ragazzini che non sono intervenuti, anzi li incitavano a colpire più forte. Sempre più forte. Il giorno dopo la banda torna nel parco per una "spedizione punitiva" questa volta nei confronti dello stesso gruppetto di amici, che li aveva incitati il giorno prima ora accusati di aver fatto la "spia agli sbirri" e poi  "vedi di non fare il mio nome perché, se no, ti entro in casa e ti spacco tutto, non sto scherzando".