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POLITICA

Amministrative

Ballottaggi, il Pd perde anche Enna. Esulta il Movimento 5 Stelle per due sindaci

Dopo Venezia e Arezzo per i dem sconfitta anche nell'unico capoluogo siciliano al voto dove viene bocciato Crisafulli

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Ballottaggi amari per il Partito democratico. Dopo Venezia e Arezzo, la doccia fredda per il centrosinistra è arrivata da Enna, unico capoluogo di provincia al voto in Sicilia, dove è stato eletto sindaco Maurizio Dipietro, sostenuto da quattro liste civiche, che ha riportato il 51,89% dei consensi (7.425 voti). Ha avuto la meglio sull'ex senatore Vladimiro Crisafulli del Pd, che si è fermato al 48,11% delle preferenze (6.885 voti).

La reazione democratica
L'analisi del voto in casa dem è affidata al vicesegretario Lorenzo Guerini. "Dai ballottaggi vengono risultati con luci e ombre. L'analisi puntuale conferma che il Pd è nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non è sufficiente a farci brindare" e "giudicare positivo il risultato" dice Guerini che poi aggiunge: "Brucia la sconfitta di Venezia, aver riconquistato città simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non è sufficiente a giudicare positivo questo risultato".

La carica del M5S
Esulta invece il Movimento 5 Stelle, a partire dal leader Beppe Grillo che su twitter definisce le cinque vittorie ad Augusta, Gela, Porto Torres, Quarto e Venaria come "Filotto". Venaria è il primo comune piemontese a passare sotto un sindaco M5S. La guiderà un informatico di 49 anni, Roberto Falcone, che ha stravinto il ballottaggio con il candidato del Pd Salvino Ippolito, raccogliendo il 69,1% dei consensi in un secondo turno caratterizzato dal forte astensionismo (53%). L'en plein nei cinque Comuni con un loro candidato al secondo turno è reso ancora più importante dall'affermazione a Gela, città del governatore siciliano Rosario Crocetta (Pd), dove il Cinque Stelle  Domenico Messinese ha superato Angelo Fasulo, sindaco uscente dei democratici sostenuto dal presidente della Regione. Su Twitter esulta anche Salvini della Lega.
 




Venezia
Il voto più atteso era quello di Venezia, commissariata da un anno dopo l'arresto del sindaco di centrosinistra Giorgio Orsoni per la vicenda Mose. Il Comune ha cambiato campo: Luigi Brugnaro, sostenuto dal centrodestra, ha battuto il senatore ed ex magistrato Felice Casson col 53,21% dei voti. "Da ora si lavora per la città; io sono per dare una mano a Zaia come a Renzi", ha dichiarato Brugnaro festeggiando la vittoria. Il successo del centrodestra in Veneto è stato completato dall'elezione a Rovigo del leghista Massimo Bergamin, che si è imposto con circa il 60% delle preferenze.

Arezzo
Una batosta per il Pd è arrivata anche da Arezzo, città del ministro Maria Elena Boschi. Dopo 9 anni torna al centrodestra. Alessandro Ghinelli è sindaco dopo aver battuto in un testa a testa il candidato del centrosinistra, il renziano Matteo Bracciali, 31 anni. Al primo turno Bracciali aveva guadagnato un vantaggio di 8 punti sul suo competitor ed era dato come favorito. Al secondo turno il confronto è finito 50,8% per il centrodestra contro 49,2 per il centrosinistra.