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ITALIA

Immigrazione

Barcone naufragato a Capo Passero, 3 scafisti arrestati. Uno è minorenne

Sono stati traditi dalle testimonianze dei migranti che si trovavano sul barcone naufragato in Sicilia con 106 persone a bordo. Ora si trovano al carcere di Marassi: uno di loro è minorenne.Per salire a bordo, si  facevano pagare 2.500 

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Tre stranieri di nazionalità egiziana, uno dei quali sarebbe minorenne, sono stati fermati dalla squadra mobile di Genova con l'accusa di essere gli scafisti del peschereccio naufragato, nei giorni scorsi, con 106 persone a bordo vicino Capo Passero, in Sicilia. I profughi sono stati raccolti da una petroliera e poi fatti sbarcare ieri a Genova. I tre sono stati traditi da alcune testimonianze di migranti che si trovavano sulla nave e che al termine di un lungo interrogatorio li hanno indicati alla polizia. Ora dovranno rispondere di favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina a scopo di lucro. 

2.500 euro per salire sul barcone della morte
"Abbiamo pagato circa 2000-2500 euro per essere portati da Alessandria d'Egitto verso l'Italia" ha ammesso alla squadra mobile di Genova uno dei passeggeri del barcone che è naufragato intorno a Capo Passero. Il nordafricano ha fornito elementi chiave per riuscire a risalire ai tre scafisti, dopo essere stato interrogato a lungo dagli agenti grazie alla collaborazione di un mediatore culturale e di un funzionario appartenente alla Croce Rossa Italiana. Per evitare di essere identificati, i tre scafisti avevano minacciato e ricattato molti dei profughi presenti sull' imbarcazione fornendo loro una versione fantasiosa. Avevano detto di raccontare che gli scafisti li avevano accompagnati su una prima imbarcazione e successivamente li avevano lasciati su un peschereccio che li aspettava, senza nessuno a bordo, in mezzo al mare. Una versione alla quale la polizia non ha creduto.  

Gli scafisti cercavano di mimetizzarsi tra i migranti
Sottoposti agli interrogatori, alcuni dei naufraghi hanno confessato che "gli scafisti erano ancora presenti" e li hanno indicati agli agenti. I tre in un primo momento hanno detto di essere originari della Siria ma la polizia ha appurato che provenivano dall'Egitto da dove infatti è partita l'imbarcazione. Il minore è stato  accompagnato in ospedale e sottoposto agli esami radiologici. Avrebbe un età tra i 17 e i 19 anni. I tre dopo il fermo sono stati portati nel carcere di Marassi.