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POLITICA

Intervista a RaiNews 24

Berlusconi: "Riunirsi con Alfano? Non c'è altra strada"

Il leader di Forza Italia risponde alle domande di RaiNews 24. Parla della possibilità di unire "il voto dei moderati" alle elezioni politiche e commenta le recenti inchieste che hanno coinvolto anche l'Expo

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Silvio Berlusconi ai microfoni di RaiNews 24
Ai microfoni di RaiNews 24, Silvio Berlusconi ha parlato di Marcello Dell'Utri, delle ipotesi di Geithner e delle inchieste Expo. Ma soprattutto il leader di Fi si è focalizzato sulle imminenti elezioni europee per le quali ha lanciato anche un ponte ad Alfano in modo "da unire i moderati" all'interno delle istituzioni Ue, in vista delle politiche.

"Oggi per aver una possibilità di difesa degli interessi italiani in Europa l'unica strada è votare Forza Italia - ha detto Berlusconi a Enrica Agostini di RaiNews 24 - C'è la possibiltà che i moderati stiano insieme per le elezioni europee". E sul possibile ricongiungimento tra Fi e Ncd ha detto: "Credo che non ci sia altra possibilità che la stragrande maggioranza dei moderati, oggi maggioranza numerica, diventi anche maggioranza politica. Bisogna però convincere - ha aggiunto il leader di Forza Italia - chi ha deciso di non votare a diventare una maggioranza politica organizzata".

Alla domanda 5 Stelle Berlusconi ha risposto: "Io capisco le ragioni di chi vota 5 stelle. Sono disperati. I tre governi che hanno seguito il mio hanno peggiorato la situazione. Noi siamo l'unica formazione liberale. Questo governo ha iniziato malissimo e ha anche aumentato le tasse sulla casa".

Ricongiungimento con Ncd
Berlusconi ha commentato anche i casi di Dell'Utri e di Ruby: "Dico soltanto che sono stati smentiti tutti coloro che dicevano che Dell'Utri fosse andato in Libano per sottrarsi dalla giustizia italiana". Mentre sul processo Ruby il leader di Fi ha affermato con forza: "Non c'è alcun reato di mezzo. È servito soltanto per rovinare l'immagine al presidente del Consiglio, dell'Italia e del nostro Paese nel mondo".

Le inchieste sull'Expo
Sull'inchieste relative all'Expo invece ha commentato: "Io credo che ci sia esagerazione della stampa e spero che quello che sta succedendo ora non rallenti il lavoro nell'Expo". Parlando delle indagini recenti, anche facendo riferimento al caso Scajola, Berlusconi ha sottolineao che "Forza Italia non ha mai avuto necessità di far ricorso al finanziamento di qualcuno, perché ci ho pensato io. Alcuni casi capitano in tutte le formazioni politicha, a partire dal Pd".

Il caso Geithner
Il leader di Forza Italia è tornato a parlare anche del caso Geithner, ribadendo la necessità di una commissione d'inchiesta: "C'era la volonta da parte di alcuni Stati di operare per far sostituire il mio governo. Ogni cittadino si dovrebbe sentire toccato da questa vicenda". Il leader di Forza Italia, sempre in merito alle vicende del 2011, ha voluto anche ribadire la fermezza del suo rifiuto degli 80 miliardi offerti all'Italia dal Fondo Monetario Internazionale: "Non ne avevamo bisogno e non potevamo perdere la nostra sovranità e non potevamo sottostare alla triarchia coinvolta nel caso greco".

"Traditi i sogni dei padri fondatori dell'Europa"
Alla domanda su come riesca a essere ancora così europeista, Berlusconi ha detto: "Non c'è nessuna incoerenza nel mio comportamento. La mia generazione ha visto nell'Europa una grande occasione di pace, di benessere e democrazia. Oggi non è più il sogno dei padri fondatori, ci sono alcuni Stati che vogliono imporre la loro egemonia". Berlusconi ha quindi parlato dei "tanti" problemi dell'Europa a partire "dall'ignavia dimostrata sul caso dell'Ucraina". E infine: "Non ho mai sostenuto che la Germania dovesse uscire fuori dall'euro". 

I servizi sociali
Berlusconi, che proprio oggi è stato nel centro di Cesano Boscone, ha anche detto di esser rimasto toccato dall'umanità delle persone che lo frequentano. E sull'Alzhaimer ha commentato: "È una malattia che non auguro a me stesso. Ieri andando alla registrazione per Telecamere di Rai Tre ho detto a dei ragazzi, scherzando, che io sono nella prima fase della malattia. Volevo insegnare loro qualcosa".

Il Milan
Nel finale è arrivata anche la domanda sul futuro del Milan. Berlusconi però ha glissato continuando a proporre le sue ricette per combattere la disoccupazione giovanile e ha detto: "Per ora parliamo di cose serie".