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POLITICA

Comizio al Teatro Manzoni

Berlusconi a Milano: "M5S setta che prende ordini da un pluricondannato"

Il leader di Forza Italia: "Introdurremo l'elezione diretta del capo dello Stato e il vincolo di mandato"

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"Sono tornato in campo per evitare che vada al governo, non il Pd, ma una setta pericolosa dove c'è quel signore pluricondannato di Genova che dà ordini a persone senza arte né parte di cui l'87 per cento non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi. E quindi o hanno evaso o, più probabilmente, mai lavorato". Così Silvio Berlusconi ha parlato del Movimento 5 Stelle durante l'evento di Forza Italia al Teatro Manzoni di Milano. 

"Abbiamo superato il 40 per cento, ma vogliamo maggioranza forte"
"Secondo indagini private, che abbiamo fatto fare, abbiamo superato di poco il 40 per cento ma non ci basta c'è una differenza tra avere una maggioranza risicata in Parlamento e una forte. Vogliamo grande maggioranza". Il leader di Forza Italia parla delle ipotesi di vittoria del centrodestra alle elezioni del 4 marzo. Berlusconi ha tenuto tenuto a precisare che con questa legge elettorale - "che ho studiato io", ha detto - vince chi ottiene il 40 per cento. 

"Non aumenteremo l'Iva"
​"Messaggio alle folle: noi non aumenteremo l'Iva né nel 2018 né nel 2019", ha detto il leader di Forza Italia, parlando del suo programma fiscale. L'ex premier ha elencato tutte le tasse che il centrodestra promette di abbassare o abolire.

"Referendum per elezione diretta del Presidente della Repubblica"
"Dobbiamo fare una riforma della Costituzione ma non quella pericolosa che voleva Renzi e che è stata bocciata dal 60% degli italiani. Per noi i cittadini di italiani hanno il diritto di eleggere direttamente il capo dello Stato, poi bisogna introdurre nella Costituzione il vincolo di mandato e infine bisogna stabilire che una sentenza di assoluzione nel primo grado di giudizio sia definitiva". 

 Su Ema Berlusconi accusa il governo: "Siete dei dilettanti"
"Quando si decideva per l'assegnazione della sede di Ema a Bruxelles non c'era sindaco di Milano, non c'erano i ministri e non c'era nemmeno il presidente del Consiglio. Siete dei dilettanti", ha detto Berlusconi, riferendosi all'assegnazione dell'Agenzia europea del farmaco. 

"L'Ue deve cambiare"
"L'Ue oggi è da cambiare e deve essere meno miope, ma ci ha dato pace duratura e libertà e questo è meraviglioso e vale la pena che esista. Deve essere capace di una politica estera comune, di una difesa comune". 

Immigrazione, "rimpatriare chi ha commesso reati"
"Per risolvere il problema degli immigrati, bisogna rimpatriarli, a iniziare da chi ha commesso reati. Dobbiamo coinvolgere l'Europa, ma possiamo convincerla perché questo è un problema anche loro", dice il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. "Bisogna dare vita ad un grande piano Marshall per l'Africa e i Paesi Orientali - ha aggiunto -. Bisogna stanziare soldi per far nascere in quei paesi delle economia e dare la possibilita' ai nativi di avere un posto di lavoro e di farsi li' una famiglia. Questo è il primo punto del programma di politica internazionale del Partito Popolare Europeo".

"Infamie dal Fatto, io vittima della mafia"
"Il Falso quotidiano, o il Fatto, come si chiama, mi accusa in questi giorni di aver pagato per tanti anni la mafia. Vi rendete conto che infamia buttarmi addosso un'accusa di questo genere? Io sono stato al contrario una vittima della mafia", ha detto Berlusconi. "Lo siamo stati io, i miei figli e le mie aziende. Ora in campagna elettorale il Fatto esce con queste storie e Travaglio ci scrive anche un libro". 

"Introdurremo elezione diretta capo dello Stato"
Con la vittoria del Centrodestra ci sarà l'elezione diretta del presidente della Repubblica e l'introduzione in Costituzione del vincolo di mandato per gli eletti. Lo ha detto il leader di Fi Silvio Berlusconi intervenendo a Domenica live su Canale 5. "Abbiamo pronti - ha detto - tre referendum. Il primo per far scegliere il presidente direttamente agli elettori, il secondo per introdurre in Costituzione il vincolo di mandato: chi cambia casacca si dimette e va a casa. Il terzo referendum sarà sulla giustizia. Occorre introdurre il principio che chi viene assolto in primo grado non può essere appellato. Inoltre - ha aggiunto - occorre ridurre la durata dei processi a livello della media europea".