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ITALIA

Termine anticipato

Cesano Boscone, l'ultimo giorno di Berlusconi ai servizi sociali

L'ex premier è entrato direttamente in auto nel centro per anziani dove ha svolto i servizi sociali per la sentenza Mediaset 

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Silvio Berlusconi a Cesano Boscone (Ansa)
Puntuale come ogni venerdì dallo scorso 9 maggio, Silvio Berlusconi arriva per le sue ultime ore di affidamento ai servizi sociali, salutato come sempre dai suoi fan che lo hanno atteso davanti alla fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone. L'ex premier, però, è entrato nella struttura per anziani direttamente in auto. Berlusconi è presente per il suo ultimo giorno di affidamento ai servizi sociali nonostante a fine febbraio si sia rotto il malleolo.

L'ex premier ha ottenuto la liberazione anticipata di 45 giorni per la condanna per il processo Mediaset e quindi oggi assiste i malati di Alzheimer per l'ultima volta: l'impegno a Cesano Boscone del leader di Forza Italia  - infatti - sarebbe dovuto terminare a fine aprile. Da lunedì prossimo Berlusconi però non sarà libero del tutto. Sarà ancora, per dirla in modo tecnico, 'sub iudice' forse ancora per un paio di mesi, il tempo necessario affinché il Tribunale di Sorveglianza metta al suo fascicolo il timbro 'pena estinta' durante il quale dovrà tenere un comportamento che dimostri di aver compreso il senso della "prova". Estinzione che non riguarda invece, come da giurisprudenza della Cassazione, la pena accessoria dell'interdizione per due anni dai pubblici uffici.

Quando l'ex presidente del Consiglio entrò alla Sacra Famiglia per il suo 'lavoro' la prima volta il 9 maggio scorso, era atteso da una marea di giornalisti di tutto il mondo, incluse Al Jazeera e la tv giapponese Fuji. Da allora ha raramente cambiato il giorno di questo appuntamento settimanale dal venerdì. A maggio gli è stato concesso di presentarsi il sabato perché venerdì 23 c'era la chiusura della campagna elettorale per le europee, mentre ha anticipato la visita a Ferragosto.

Berlusconi per quasi un anno ha assistito i malati del reparto San Pietro, a cui qualche volta ha portato piccoli regali, come cioccolatini e ha definito l'esperienza "Una parentesi di tranquillità". "Quel che succede lì tocca - ha raccontato - Sono rimasto ammiratissimo dalla generosità e dalla pacatezza di tutti coloro che curano queste persone: medici infermieri, volontari".

Con il tempo, le visite di Berlusconi sono diventate, se non la normalità, una sorta di routine. Le impotenti misure di sicurezza - con forze dell'ordine, guardie private e transenne - messe in piedi per il suo debutto si sono con il tempo attenuate. Solo qualche volta sono accaduti dei fuori programma, come quando a giugno si presentò al reparto San Pietro Massimo Boldi per parlargli, anche se non fu fatto entrare. I giornalisti sono rimasti all'esterno del cancello insieme alla bionda fan che lo ha accolto in ogni sua visita e salutato quando si allontanava. E il loro numero si è man mano assottigliato, in parte perché Berlusconi sapeva di non poter rilasciare dichiarazioni nella struttura, in parte anche perché solitamente oltre a Cesano, un appuntamento fisso del venerdì per l'ex premier è stata la visita a Milanello.