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SALUTE

Il 7 per cento della popolazione italiana è bipolare

Il bipolarismo e gli inspiegabili sbalzi d'umore

Oltre 300 psichiatri, psicologi e terapisti sono a Roma per affrontare la malattia bipolare con un approccio multimodale, dal trattamento dei sintomi alla cura della persona

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di Valeria Cucchiaroni
Cosa unisce Winston Churchill a Jimi Hendrix? E Ludwig Van Beethoven a Virgina Woolf? E l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga a Vincent Van Gogh? Tutti erano soggetti bipolari. Il bipolarismo è una malattia psichica caratterizzata da instabilità dell’umore, dove si alternano periodi di alta energia, fase in cui l’individuo si sente onnipotente, a quella di bassa energia, dove il soggetto ha un umore basso, si sente depresso.

“Il 2% della popolazione italiana soffre di bipolarismo di tipo 1, forma intensa della malattia - ha affermato Roberto delle Chiaie, docente di psichiatria all’Università “La sapienza” di Roma -  mentre il 7% è bipolare di tipo 2, che alterna i diversi stati umorali in modo più lieve. La patologia è ancora più diffusa se si calcolano anche tutti gli individui con forme lievi di bipolarità, le cosiddette forme di ‘spettro bipolare’”. Delle Chiaie ha spiegato le nuove terapie che affiancano i farmaci e che saranno presentate a Roma il 24 aprile nel convegno “L’approccio multimodale psicosomatico e il ruolo della psicologia clinica nel trattamento del paziente con malattia bipolare”con il patrocinio del Policlinico Umberto I e il dipartimento di scienze neurologiche e psichiatriche dell’università “La Sapienza”.

Le due fasi del bipolarismo
Periodo Up dove il soggetto ha un umore alto, è impulsivo, a volte anche irritabile, si sente onnipotente, parla troppo e velocemente, ipereccitato, può avere una sessualità spinta, abusare di stupefacenti o alcol, guidare in modo sconsiderato, soffrire d’insonnia. Nel Periodo down invece fa fatica a concentrarsi e ad andare a lavoro, soffre di depressione, prova sentimenti di colpa e di inadeguatezza, ha una visione catastrofica della vita, una sorta di pessimismo cosmico. Le oscillazioni dell’umore possono avvenire anche all’interno della stessa giornata, o alternarsi in mesi up con mesi down, e possono essere provocate da stress ambientale, emotivo o lavorativo.   

Sintomi e cure
Il bipolare cerca aiuto solo quando si sente giù, nella fase di bassa energia. Di solito la malattia di tipo 1, la più grave, si manifesta tra i 20-25 anni, mentre il tipo 2, tra i 30 e i 40. Grazie ad una corretta diagnosi da parte dello psichiatra, con una valutazione retrospettiva della vita del paziente, si riesce a capire, e quindi a curare efficacemente, un bipolare da un depresso. “Il soggetto bipolare non deve prendere antidepressivi - ha precisato Delle Chiaie - ma farmaci stabilizzanti dell’umore, come il litio. Un bipolare grave non curato potrebbe rischiare il suicidio - ha continuato lo psichiatra - come è successo alla scrittrice Virginia Woolf, al leader dei Nirvana Kurt Cobain, al chitarrista Jimi Hendrix”.

Importanza di non sospendere i farmaci
“Il malato è chi ha i sintomi della malattia, e non chi prende i farmaci - ha spiegato il segretario scientifico del convegno Delle Chiaie - Per questo motivo le cure non devono essere sospese dal paziente senza l’indicazione del medico, ed è necessario accettare l’idea di prendere le medicine  per tempi prolungati, o anche a vita, perché le malattie mentali devono essere considerate come tutte le altre patologie, il bipolarismo deve essere percepito come l’ipertensione, per esempio”.

Nuovi approcci alla malattia
La terapia sulla stabilizzazione dell’umore ha una risposta positiva nel 60% dei pazienti in solo otto settimane, ma dopo due anni si registra nel 40% dei casi una ricaduta. Per ovviare al ritorno della malattia i medici hanno trovato tre nuovi approcci: la psico educazione, con incontri settimanali di gruppo con lo scopo di far accettare al paziente l’assunzione dei farmaci;  la misurazione del cortisolo, l’ormone che misura la resistenza del soggetto allo stress; e la riabilitazione mentale, dove con l’utilizzo del computer si attua una sorta di ginnastica mentale, per contrastare i problemi di concentrazione e di scarsa memoria nei bipolari.