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ECONOMIA

Manovra

Bonomi: crescita Pil importante ma è un rimbalzo. Sbarra: decisa mobilitazione

"La strada da fare è ancora lunga" dice il presidente di Confindustria. Si tornerà ai livelli pre-Covid nel 2022. Sulla manovra il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, precisa: "Poche luci e molte ombre"  

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Repertorio
di Tiziana Di Giovannandrea
Sarà nel 2022 che si tornerà ai livelli pre-Covid nella crescita del Pil. E' quanto ha affermato Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, parlando con i giornalisti a Catanzaro a margine dell'assemblea pubblica di Unindustria Calabria. La crescita del Pil: "Un rimbalzo, è un rimbalzo importante che ci aspettavamo, anche se non in questa misura. Noi avevamo detto, già all'inizio dell'anno, che pensavamo di superare il 5, quando nessuno lo riteneva possibile proprio perché siamo convinti della forza strutturale della nostra manifattura, che è riconosciuta in tutto il mondo" ha detto Carlo Bonomi.  "Si tratta, però - ha aggiunto - di un rimbalzo". Con riferimento all'ultima manovra del Governo, ha poi precisato Bonomi: "Teniamo conto che in economia torneremo ai livelli pre-Covid nel 2022, il che vuole dire essere 4 punti di Pil sotto il 2008, quindi la strada da fare è tanta. Dobbiamo avere come Paese una ossessione alla crescita".

Il presidente di Confindustria è intervenuto all'assemblea pubblica di Unindustria Calabria, i cui lavori hanno avuto come tema "Ripartire per il futuro". Assieme al leader degli industriali italiani, presenti all'evento il neo presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e ill segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. Dopo il saluto del sindaco Sergio Abramo, e l’apertura dei lavori da parte del vice Presidente di Confindustria Natale Mazzuca, il Presidente di Unindustria Aldo Ferrara ha esposto la relazione “Ripartire per il Futuro”.

Bonomi: vera sfida saranno i decreti attuativi
"Tutto si giocherà sui decreti attuativi: quella sarà la vera sfida" ha sostenuto Bonomi.  "Io ho apprezzato molto il fatto che il governo abbia voluto impostare una manovra espansiva, una manovra in larga parte fatta in deficit e quindi c'è una grande responsabilità, perché ricordo che l'anno prossimo verrà rivisto il meccanismo del Patto di stabilità, gli interventi della Bce, gli aiuti di Stato. Molto probabilmente non avremo più la possibilità di avere questa capacità di intervento". "Poi - ha proseguito Bonomi - ci sono alcuni capitoli: sul taglio delle tasse sono stati stanziati otto miliardi ma non sappiamo ancora dove verranno indirizzati, noi auspichiamo che siano tutti indirizzati sul taglio contributivo del cuneo fiscale perché questo vuole dire mettere più soldi in tasca agli italiani e abbassare il costo del lavoro e quindi rendere competitive le nostre imprese. C'è la parte molto positiva di stimoli agli investimenti privati, fondamentali per la crescita del Paese". Bonomi ha poi osservato: "Abbiamo però qualche nodo da sciogliere, quello del patent box, quello sulla rivalutazione degli asset delle imprese, non c'è un passaggio sulla patrimonializzazione delle imprese che crede sia un tema che dovremo affrontare assolutamente. Per quanto attiene al lavoro, devo dire che si è fatto un intervento su gravi errori del passato, Quota 100 e Reddito di cittadinanza, anche se sono interventi non strutturali ma è un inizio di modifica. Sulla riforma degli ammortizzatori sociali purtroppo però - ha osservato il capo di Confindustria - rileviamo che si vuole andare avanti nell'impostazione dell'attuale Cassa integrazione, che difende il mondo del lavoro dov'era e com'era e invece non mette al centro le persone e la loro capacità di formazione e ricollocazione. Si vuole di nuovo investire sui Centri pubblici per l'impiego, che sono stati un grande fallimento in Italia, e in Calabria lo possiate testimoniare. Sulle politiche attive del lavoro c'è solo un abbozzo, quindi è difficile davvero da poter valutare. Tutto si giocherà però sui decreti attuativi: quella sarà la vera sfida".

Sbarra: manovra poche luci e molte ombre, decisa unitariamente mobilitazione
Luigi Sbarra, con riferimento alla manovra del Governo, parlando con i giornalisti a Catanzaro a margine dell'iniziativa di Unindustria Calabria ha affermato: "Abbiamo deciso poco fa unitariamente di avviare una campagna di mobilitazione con iniziative da realizzare nei territori, a livello regionale, nelle categorie, per sollecitare il Governo a convocarci e per accompagnare in Parlamento la fase di approvazione definitiva della legge, cambiandola, migliorandola, rendendola più equa, più sostenibile e più rispondete ai bisogno delle lavoratrici, dei lavoratori e dei pensionati". Inoltre "abbiamo avviato una fase di articolazione delle iniziative sindacali con assemblee nei luoghi di lavoro perché - ha osservato Sbarra - vogliamo parlare con la nostra gente sul contenuto delle nostre piattaforme e delle nostre rivendicazioni e anche sul merito di una legge di stabilità che va cambiata e migliorata". Abbiamo dichiarato la nostra insoddisfazione a causa del mancato dialogo e del confronto con le parti sociali e con il sindacato. Abbiamo espresso un giudizio negativo, ci sono sicuramente poche luci ma molte ombre".  "È debole - ha spiegato Sbarra - l'investimento sul lavoro e sull'occupazione, sulle risorse per la non autosufficienza, per quanto riguarda la riforma degli ammortizzatori sociali. Non vediamo risposte sul tema della riduzione delle tasse, in via prioritaria per lavoratori dipendenti e pensionati". "E poi - ha rilevato il segretario della Cisl - sulle pensioni si continua ad andare avanti con misure tampone che ci accompagnano inesorabilmente verso la piena applicazione della legge Fornero. Ecco perché abbiamo detto al Governo che bisogna cambiare su queste misure, farlo subito. Stiamo sollecitando in queste ore - ha evidenziato Sbarra - un confronto in modo particolare sui temi del lavoro, del fisco, delle pensioni". 

Bonomi: sciopero? Gli italiani ci chiedono di stare insieme. Proclamarlo significa essere su strada sbagliata
"Noi con le dinamiche del sindacato non c'entriamo nulla, ma penso che proclamare lo sciopero in questo momento significa che siamo sulla strada sbagliata", ha detto Carlo Bonomi a Catanzaro. "Gli italiani - ha aggiunto il presidente di Confindustria - ci chiedono altro e in particolare di stare insieme in questo momento difficile per il paese e di fare crescita perché questo significa occupazione. La strada è  quella di mettersi ad un tavolo e lavorare tutti insieme" .