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ECONOMIA

Mercati

Borse deboli per la pandemia e l'inflazione

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di Paolo Gila
Tornano i cali per le Borse europee, che a metà seduta perdono nuovamente quota dopo essere riusciti in mattinata a veleggiare su valori meno instabili. Milano scende dell'1,32%, Parigi dell'1,07%, Francoforte dell'1,33%, Londra dello 0,74%.

L'arrivo della variante Omicron del Covid-19 negli Stati Uniti (con il primo caso in California) ha riacceso i timori sulla diffusione del virus, mentre in Europa in vari Paesi si discute di rendere obbligatoria la vaccinazione e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato ieri di "una corsa contro il tempo". Poi c'è l'apprensione per l'andamento dell'inflazione, le cui fiammate vengono segnalati in diverse aree economiche.

E anche dal fronte dell'occupazione, in attesa dei dati americani sulle richieste iniziali di sussidi, non sono arrivate notizie in grado di invertire la rotta dei mercati: in Italia l'Istat ha certificato un rialzo del tasso di disoccupazione al 9,4%, mentre nell'Eurozona il dato è migliorato di misura a ottobre al 7,3%. Lo spread tra Btp e Bund è a 135 punti base sullo stesso livello di ieri, mentre l’euro si cambia contro dollaro a quota 1,13 e 40.