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ECONOMIA

Borse ferme, attesa per i dati sul lavoro Usa. Boom dei prezzi alla produzione

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di Fabrizio Patti
Giornata tranquilla sui mercati europei. L'indice Ftse Mib a metà seduta galleggia attorno alla parità. Variazioni limitate anche per gli altri indici principali del Continente, la migliore è Londra, +0,16%.

Anche negli Stati Uniti i future sono quasi piatti, in lieve rialzo. Ieri c'è stato il record storico per il Nasdaq dei titoli tecnologici.

Gli investitori aspettano i dati ufficiali sul lavoro ad agosto negli Stati Uniti, dopo le stime deludenti di ieri da parte di un'agenzia privata, la Adp. Sarebbero stati creati solo 374mila posti di lavoro nel settore privato, contro i circa 600mila attesi.
Quelli sul lavoro sono dati importanti perché influiranno sulla decisione della banca centrale americana riguardo a quando cominciare a ridurre gli stimoli all'economia.
Rimane stabile lo spread Btp/Bund, a quota 105, in calo di un punto base. Ieri c'erano state le dichiarazioni del presidente della Bundesbank, la banca centrale tedesca, Jens Weidmann, secondo cui occorre una riduzione graduale del piano pandemico Pepp della Bce, per i rischi di un'eccessiva inflazione. L'indice dei prezzi al consumo nell'Eurozona ad agosto, diffuso martedì 31 agosto, è salito del 3% su base annua.

Intanto l'incremento dei prezzi alla produzione, denunciato da molte associazioni industriali, è nei numeri: +12,1% l'incremento a luglio nell'Eurozona rispetto a un anno fa e del 2,3% rispetto a giugno.

Poco mosso anche il petrolio (Brent +0,5%, a quota 71,95 dollari al barile), dopo la riunione dell'Opec +: i Paesi esportatori hanno confermato la tabella di marcia sulla produzione nei prossimi mesi.

A Piazza Affari, tra i titoli del paniere del Ftse Mib, maggiori rialzi per Diasorin (+1,6%) e Prysmian (+0,9%), maggiori ribassi per Leonardo (-1%) e Tim (-1,55%).