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MONDO

Braccio di ferro tra Minsk e Bruxelles: la Bielorussia non accetterà più i migranti

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Il Parlamento bielorusso ha approvato una legge che sospende l’accordo di riammissione immigrati clandestini che erano entrati negli stati membri dell’Unione Europea dal territorio bielorusso. Sarebbe la risposta alle sanzioni dell’Unione Europea contro la Bielorussia in seguito alla controversa rielezione del presidente Lukascenko.

L'accordo di riammissione era una delle condizioni per la semplificazione del regime dei visti tra la Bielorussia e l'Unione Europea. Secondo l’accordo, la Bielorussia ha accettato di riprendere non solo immigrati clandestini provenienti dai paesi terzi, ma anche i propri cittadini che non avevano i titoli per rimanere sul territorio dell’Unione Europea. Si tratta di persone entrate illegalmente nel territorio dell'Unione Europea dal territorio della Bielorussia.

Nel frattempo, l'Unione Europea ha avviato la procedura di preparazione del quinto pacchetto di sanzioni contro il regime di Lukashenko. Uno dei motivi di questa decisione, secondo Bruxelles, è stato l'uso dei migranti da parte di Minsk come strumento contro l'UE. Negli ultimi mesi la Bielorussia ha facilitato l’ingresso illegale dal territorio bielorusso degli immigrati provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente nei paesi confinanti, stati membri dell’UE. Centinaia di immigrati clandestini sono entrati nei mesi scorsi dalla Bielorussia nei paesi confinanti, soprattutto in Polonia e in Lituania.