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MONDO

Conte: "Accordo interesse di tutti, ma non ad ogni costo"

Brexit, Johnson: "Ue insiste su condizioni inaccettabili". Merkel: "C'è ancora possibilità accordo"

Il premier britannico Boris Johnson oggi a Bruxelles per incontrare la presidente della Commissione Ue Ursula von de Leyen.  Gove: "L'Ue deve muoversi"

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Il premier britannico Boris Johnson ha detto che resta ancora molto da fare per arrivare a un accordo commerciale post-Brexit con l'Unione europea e che Bruxelles sta insistendo su alcune condizioni che sono "inaccettabili". L'Ue sta attualmente"insistendo su termini che nessun primo ministro potrebbe accettare", ha detto Johnson nel corso del question time in Parlamento secondo quanto riportano i media britannici.  

"I nostri amici dell'Ue stanno attualmente insistendo sul fatto che se in futuro approveranno una nuova legge che noi in questo paese non rispetteremo o di cui non seguiremo l'esempio, loro vorranno avere il diritto di punirci per questo", ha detto Johnson, definendo inaccettabili le richieste del blocco.

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato che l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea contribuirà a creare nuovi posti di lavoro. Nel Regno Unito ci saranno posti di lavoro creati "nonsolo nonostante la Brexit, ma anche grazie alla Brexit", ha detto Johnson nel corso del question time in Parlamento, secondo quanto riporta il Guardian.

Il premier questa sera incontrerà la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen per cercare di risolvere le controversie tra Londra e Bruxelles sul futuro accordo commerciale post-Brexit dopo che le trattative tra le due parti si sono arenate su tre punti chiave: pesca, governance e parità di condizioni.

Gove: "Se la Ue non si muove accordo difficile"
La Ue deve fare passi avanti nella trattativa per il dopo-Brexit altrimenti sarà molto difficile per la Gran Bretagna concludere un accordo commerciale, aveva detto in precedenza il ministro britannico Michael Gove, parlando a 'Times Radio'.

"Spero che da parte della Ue otterremo i cambiamenti di cui abbiamo bisogno. Ma senza modifiche da parte della Ue, sarà molto difficile trovare un'intesa", ha detto Gove, aggiungendo "la Ue deve muoversi".

In passato Gove ha stimato al 66% le probabilità di un accordo tra Londra e Bruxelles, ma nell'intervista odierna il ministro non ha voluto sbilanciarsi. Il premier britannico Boris Johnson si recherà oggi a Bruxelles per incontrare la presidente della Commissione Ue, Ursula von de Leyen e cercare di sbloccare la trattativa.

Merkel: "C'è ancora una possibilità di accordo"
"C'è ancora una possibilità di trovare un accordo" tra Gran Bretagna e Ue sulla Brexit. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che si potrebbe ancora raggiungere un  accordo commerciale sulla Brexit, ma, parlando alla Camera Bassa del Bundestag  ha aggiunto di non poter garantire che ci sarà un passo avanti al vertice dell'Ue domani. Un possibile accordo "deve preservare l'integrità del mercato interno" dell'Ue, ha avvertito Merkel spiegando  che le due parti dovevano ancora risolvere la questione della parità di condizioni, aggiungendo che è fondamentale per la Gran Bretagna e l'Ue mantenere condizioni di parità per il futuro.

Conte: l'Italia rinnova la fiducia Barnier, ma si prepara ad ogni scenario
"L'Italia riafferma il sostegno al capo negoziatore" sulla Brexit Michel Barnier e "resta convinta che l'unità degli stati membri rimanga un passaggio obbligato per tutelare al meglio gli interessi di cittadini e imprese", dice il premier Giuseppe Conte riferendo alla Camera sul Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre. Un accordo tra Ue e Gb sulla Brexit è "nell'interesse di tutti" ma non può essere perseguito "ad ogni costo".

"Nel quadro di incertezza dell'ultima fase negoziale risulta ancor più essenziale il lavoro che l'Italia ha intensificato con tutti gli stati membri e con la commissione Ue per misure di comunicazione e di preparazione alla fine del periodo transitorio così da essere pronti a ogni scenario", aggiunge Conte.

Sugli ultimi sviluppi negoziali tra Bruxelles e Londra "dove c'è una perdurante distanza su temi cruciali, una relazione profonda era e rimane nell'interesse di tutti, ma non a ogni costo, deve essere equilibrata", ha detto i premier.