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POLITICA

Mancherebbero alcuni documenti

Quindici candidati del centrodestra a rischio in Lombardia. Pronto ricorso

Tra i 'big' l'ex ministro Michela Vittoria Brambilla e l'avvocato Cristina Rossello, la ''patrimonialista' che ha curato il divorzio di Veronica Lario da Silvio Berlusconi. Poi  esponenti di spicco della Lega come il responsabile comunicazione, Alessandro Morelli e l'assessore regionale Massimo Garavaglia 

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Scatta l'allarme nel centrodestra per il caso Lombardia, dove 15 candidati nei collegi maggioritari rischiano di rimanere tagliati fuori dalle liste per mancanza di alcuni documenti fra quelli presentati da Noi con l'Italia, la 'quarta gamba', per l'apparentamento. L'ufficio elettorale della Corte di Appello di Milano, tra ieri ed oggi, non ha ammesso una serie di candidature, mettendo nei guai big azzurri come l'ex ministro Michela Vittoria Brambilla e l'avvocato Cristina Rossello, la ''patrimonialista' che ha curato il divorzio di Veronica Lario da Silvio Berlusconi, ed esponenti di spicco della Lega come il responsabile comunicazione, Alessandro Morelli e l'assessore regionale Massimo Garavaglia.

La circoscrizione Lombardia 1 è quella più in bilico. I rappresentanti delle liste escluse assicurano che non c'è nessuna carenza e faranno subito ricorso all'Ufficio centrale elettorale della Corte di Cassazione per risolvere ogni problema. "Noi presenteremo sicuramente ricorso alla Cassazione, riteniamo che la nostra documentazione presentata, come per tutte le circoscrizioni d'Italia, corrisponda perfettamente a quella richiesta dalla legge attualmente in vigore'', dice il senatore dell'Udc Antonio De Poli, uno dei promotori della cosiddetta quarta gamba.