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POLITICA

L'inchiesta sulle procure

Caos Csm, governo accelera la riforma della giustizia. Mercoledì vertice Conte-Bonafede-Bongiorno

I punti previsti dalla riforma, dal sistema a punti all'elezione del Consiglio superiore della magistratura 

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La bufera sollevata dall'indagine sulle procure che ha investito in pieno il Consiglio superiore della Magistratura ha spinto il governo a mettere mano alla riforma della giustizia. Mercoledì il guardasigilli Alfonso Bonafede incontrerà la ministra Giulia Bongiorno. Al tavolo siederà anche Giuseppe Conte.

Cosa prevede la riforma 
Riforma del processo penale, rientro dei magistrati in politica, sistema elettorale del Csm, intercettazioni. La riforma della giustizia e il testo messo a punto dal Guardasigilli Alfonso Bonafede saranno al centro del vertice convocato per mercoledì dal premier  Conte e i vari temi potrebbero essere suddivisi su più tavoli - dei quali ha parlato ieri la ministra della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno - e viaggiare a velocità diverse.

Sistema a punti per i capi delle procure
Una delle proposte alle quali sta lavorando Bonafede prefigura un sistema di punteggi certi con cui misurare le esperienze e i risultati del lavoro dei magistrati. E assicurare così nomine dei dirigenti degli uffici giudiziari basate sulla meritocrazia e sganciate da logiche correntizie. 
 
Rientro delle toghe dalla politica
Per quanto riguarda il tema del rientro in servizio delle toghe scese in politica, è stato lo stesso ministro a spiegare che "faremo in modo che il magistrato che sceglie di candidarsi in politica, svestendo la maglia di arbitro per indossare quella di una squadra, non possa tornare alle sue funzioni. Lo stabiliremo per legge e stiamo lavorando a questo". Gli uffici tecnici del ministero sono al lavoro su "ogni singolo aspetto tecnico", e poi si valuterà "con quali modalità portare questo testo all'attenzione del Parlamento".

Sistema elettorale del Csm
"Il Csm - si legge nel capitolo dedicato alla Giustizia del contratto di governo - deve operare in maniera quanto più indipendente da influenze politiche di potere interne o esterne. Sarà pertanto opportuno operare una revisione del sistema di elezione, sia per quanto attiene i componenti laici che quelli togati, tale da rimuovere le attuali logiche spartitorie e correntizie in seno all'organo di autogoverno della magistratura". Tra i rumors, quello che una parte delle nomine possa avvenire per sorteggio, ipotesi avversata dal'Anm.  "Il diritto dei magistrati di associarsi non può essere messo in discussione", ha comunque assicurato Bonafede.

Il nodo della prescrizione
E' il tema centrale della riforma del processo penale, soprattutto in vista dell'entrata in vigore il primo gennaio 2020 del blocco della prescrizione dopo il primo grado. La Lega è intransigente nel pretendere che la riforma della prescrizione non possa entrare in vigore se prima non si velocizzano i processi, e sul punto è grande la distanza dagli alleati di governo del Movimento 5 Stelle.