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ECONOMIA

Pagamenti elettronici

Cashback è sospeso ma riprende nel 2022, vale anche per il Supercashback

Confermato lo stop per il secondo semestre dell'anno, a partire dal 1° luglio. Riprenderà nel primo semestre del 2022

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di Tiziana Di Giovannandrea
Il programma 'Cashback' di "attribuzione dei rimborsi in denaro per acquisti effettuati mediante l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici" è "sospeso" a partire dal 1° luglio per il secondo semestre del 2021. È quanto si legge nella bozza di decreto Lavoro in Consiglio dei Ministri.

La bozza del dl Lavoro prevede, inoltre, che quanto risparmiato vada a finanziare il fondo per la riforma degli ammortizzatori sociali. Nell'articolo, infatti, si stabilisce che per il 2022 venga "istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo, con una dotazione di 1.500 milioni di euro destinato a concorrere al finanziamento di interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali". La sospensione riguarda anche il Supercashback, il rimborso speciale da 1.500 euro per acquisti con carte elettroniche ai primi centomila aderenti che abbiano totalizzato il maggior  numero di transazioni. Anche il Supercashback riprenderà nel 2022.

Rimborsi
I rimborsi relativi ai pagamenti con pos nel primo semestre 2021 e nel primo semestre 2022 sono erogati rispettivamente entro il 30 novembre 2021 ed entro il 30 novembre 2022. Prima era previsto il termine di 60 giorni dalla fine di ciascun periodo.

Così dopo 6 mesi il Cashback viene momentaneamente accantonato. La misura era stata avviata su iniziativa del Governo Conte e in pratica consentiva di ottenere un rimborso in denaro fino a 150 euro ogni 6 mesi e 300 euro l'anno, nonché un bonus da 1.500 euro ma solo effettuando acquisti con pagamento elettronico.

L'obiettivo della misura, che rientrava nel piano Italia Cashless, era quello di favorire i pagamenti elettronici, e con il tracciamento delle spese combattere così l'evasione fiscale. Per questo motivo, condizione imprescindibile era che i pagamenti venissero fatti tramite carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento quindi evitando il contante e soltanto nei negozi fisici evitando quindi i portali on line.

Il programma è stata lanciato, in via sperimentale, a dicembre dello scorso anno, con il Cashback Natale. Per partecipare, occorreva fare una registrazione sul portale: in quel modo, ogni volta che si faceva un acquisto pagando con carta di credito, carta di debito e prepagata, bancomat o app di pagamento, veniva restituito il 10% dell'importo speso, direttamente sul conto. Il programma era articolato in semestri e si aveva diritto ai rimborsi se veniva effettuato un minimo di 50 pagamenti elettronici in un semestre ma per un importo massimo di 15 euro per transazione e di 150 euro ogni 6 mesi. Dunque l'importo massimo annuo era di 300 euro. Chi partecipava al Cashback (bastava che avesse 18 anni e risiedesse in Italia) poteva concorrere anche all'assegnazione del Super Cashback. 

Come è andato il Cashback
Da dicembre al 29 giugno 2021 sono stati 8.940.524 i cittadini che hanno aderito al programma. Le transazioni attivate sono state 799.803.400 mentre gli strumenti di pagamento fatti partire sono stati 16.489.945.