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MONDO

L'inchiesta

Caso Khashoggi, la Francia rilascia il saudita arrestato: "Non è lui il membro del commando"

L'arresto è avvenuto sulla scorta di un mandato internazionale emesso dalle autorità turche nel 2018. L'Ambasciata saudita afferma che i colpevoli stanno già scontando la loro pena

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Le autorità francesi hanno rilasciato il saudita arrestato ieri all'aeroporto di Parigi in relazione all'omicidio del suo connazionale Jamal Khashoggi, avvenuto nel 2018 nel consolato dell'Arabia Saudita di Istanbul.

Il procuratore capo della capitale francese, Remy Heitz ha affermato che l'uomo non è quello che la Turchia sta cercando. Il cittadino saudita è stato arrestato "sulla base di un mandato di arresto internazionale emesso dalle autorità giudiziarie turche il 5 novembre 2018 nell'ambito dell'assassinio del giornalista Jamal Khashoggi", afferma Heitz in una nota. "Le verifiche approfondite relative all'identità di questa persona - aggiunge il magistrato - hanno consentito di stabilire che il mandato non non si riferiva a lei" .

L'uomo arresto ieri è stato dunque "rimesso in libertà".

Già ieri sera, l'ambasciata dell'Arabia Saudita a Parigi aveva dichiarato che il suo cittadino arrestato ieri mattina all'aeroporto parigino di Roissy-Charles-de-Gaulle mentre stava per imbarcarsi su un volo con destinazione Riad non ha "nessuna connessione" con l'assassinio del giornalista saudita Jamal Khashoggi e aveva chiesto il suo "rilascio immediato". "Il cittadino in questione non ha alcun legame con il caso", ha twittato l'ambasciata, aggiungendo che gli "assassini" sono già stati processati in Arabia Saudita e "stanno scontando" la loro pena lì.