Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Catalogna-decide-elezioni-regionali-21-dicembre-2017-oggi-si-torna-alle-urne-dopo-il-referendum-per-indipendenza-e-repressione-d9035c2d-ed64-41b8-97bb-a1bfef929127.html | rainews/live/ | true
MONDO

Gli occhi della Spagna sul voto

La Catalogna decide: oggi si torna alle urne dopo il referendum per l'indipendenza e la repressione

L'ombra degli hacker, niente exit-poll e conteggio manuale. Il ministero dell'Interno spagnolo ha dispiegato oltre 13mila agenti delle forze di sicurezza in occasione delle elezioni che si svolgono insolitamente in un giorno lavorativo: i 2.700 seggi saranno aperti dalle 9 alle 20

Condividi
Il giorno della verità è arrivato: dopo l'autunno caldissimo segnato dal referendum per l'indipendenza e dalla successiva repressione di Madrid che ha "decapitato" sul piano amministrativo e giudiziario il governo secessionista di Carles Puigdemont, i catalani sono chiamati oggi a scegliere chi li governerà. E soprattutto a decidere nelle urne se l'opzione dell'indipendenza dalla Spagna è ancora sul tavolo.

Gli ultimi sondaggi
Gli ultimi sondaggi sulle elezioni regionali anticipate  in Catalogna, elaborati dal centro di statistica Gesop, con sede a Barcellona, indicano in testa la formazione di Oriol Junqueras, ex vice presidente della Regione autonoma, tuttora in arresto. Il suo partito della Sinistra Repubblicana Catalana (Erc) potrebbe ottenere fino a 37 seggi dei 135 in palio, un risultato migliore rispetto a quello indicato dalle rilevazioni precedenti.

I dati del sondaggio sulle preferenze di voto espresse dai catalani, la cui pubblicazione in Spagna è vietata da sabato scorso, sono stati diffusi in questi giorni dal 'Periodic D'Andorra', con l'ultima pubblicazione risalente a ieri sera. A Erc seguono, stando all'indagine, i liberali unionisti di Ciutadans (C's), partito capeggiato dall'avvocata trentaseienne Inés Arrimadas, che potrebbe ottenere fino a 32 seggi, e la piattaforma separatista Junts per Catalunya dell'ex presidente Carles Puigdemont, in leggero calo con un massimo previsto di 29 seggi.

Altre forze in campo sono i socialisti unionisti del Psc di Miquel Iceta, che per Gesop potrebbero ottenere una ventina circa di seggi, e la sinistra populista contraria all'indipendenza di Catalunya en Comù-Podem, che sostiene come candidato Xavier Domenech e secondo il sondaggio potrebbe aggiudicarsi 10 o 11 seggi. I moderati unionisti del Partito Popolare di Catalogna (Ppc), guidati da Albiol, sembrano in calo e si potrebbero aggiudicare 4 o 5 seggi.

Sul fronte secessionista, anche la Candidatura di Unità Popolare (Cup), che si definisce anticapitalista, sembra perdere consensi: la formazione di estrema sinistra rappresentata da Carles Riera potrebbe ottenere secondo lo studio tra i cinque e i sei seggi, meno di quanti sembrava le sarebbero spettati nei giorni scorsi, e meno dei 10 dell'ultima tornata elettorale analoga, del 2015. L'affluenza potebbe aumentare, con un 80-82%, mentre il 27,8% degli elettori sarebbe ancora indeciso.




Seggi aperti dalle 9 alle 20
Lunghe code di elettori fuori dalle urne in Catalogna per le elezioni regionali. La data insolita per il voto, un giorno lavorativo, ha fatto sì che molti cittadini scegliessero di votare prima di recarsi al lavoro.Circa 5.554.394 cittadini dovranno scegliere 135 deputati che formano il Parlamento catalano, da cui emergerà il prossimo presidente della Generalitat.

L'ombra degli hacker, niente exit-poll e conteggio manuale
Intanto, il governo spagnolo ha annunciato una serie di misure per scongiurare la possibilità di interferenze informatiche o altri brogli.

In primo luogo, lo spoglio delle schede non sarà elettronico ma manuale e i presidenti di seggio informeranno dei risultati per via telefonica un'azienda privata incaricata dal governo che aggiornerà i conteggi in tempo reale; per le 22, due ore dopo al chiusura dei seggi, la percentuale del voto scrutinato dovrebbe aggirarsi attorno all'80%.

Lo scrutinio ufficiale da parte del governo inizierà il 24 dicembre e i risultati definitivi dovrebbero essere pubblicati nel giro di tre giorni; da notare che, al contrario di quanto accade abitualmente, non sono previsti exit poll alla chiusura dei seggi.

Risultati e reazioni in diretta su Rainews24
L'inviata Liana Mistretta garantirà la cronaca del voto da alcuni seggi di Barcellona. A partire dalle 20, ora di chiusura dei seggi, il canale all news della Rai aprirà finestre informative anche seguendo la diretta della Tv spagnola. Ospite in studio sarà Ettore Siniscalchi, che commenterà gli esiti del voto man mano che lo spoglio proseguirà.

Allerta Fake-News
Madrid ha organizzato un "sistema per tracciare delle potenziali 'fake news', secondo fonti vicine al governo: i media potrebbero essere perseguiti illegalmente in caso di pubblicazione di notizie manifestamente false, mentre i siti web responsabili potrebbero essere bloccati.

Dal canto loro, gli indipendentisti dispiegheranno oltre 4mila volontari per un "riconteggio parallelo", ovvero trasmetteranno l'esito del voto nei singoli seggi (circa 2.700) a un centro dati a Barcellona per assicurarsi che non vi siano discrepanze con i dati ufficiali.

Questi i risultati delle precedenti elezioni, svoltesi il 27 settembre 2015. L'affluenza fu del 74,95%.