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MONDO

South Carolina

Charleston, lobby armi Usa: "Con pistole in Chiesa sarebbero ancora vivi"

Dichiarazione shock di un leader della National Rifle Association

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Roma
La Nra, potente lobby delle armi negli Usa, ancora non commenta ufficialmente la strage di Charleston. Ma uno dei suoi leader, Charles Cotton, critica il pastore ucciso: "Otto persone sarebbero ancora vive se avesse permesso di portare le pistole in chiesa. Innocenti sono morti a causa della sua posizione su una questione politica".

Parole in contrasto con quelle del presidente Obama che ieri aveva detto: "Tutto questo accade solo negli Stati Uniti, e in nessun altro Paese avanzato". Il presidente americano ha parlato di "rabbia" e di "angoscia". Ma chi lo ha osservato in diretta tv mentre commentava il massacro non ha potuto non notare soprattutto la frustrazione dipinta sul suo volto. L'avvilimento di un presidente, il primo presidente nero della storia americana, impotente di fronte a una tragedia così grande, che ha colpito una comunità che proprio in lui aveva riposto enormi speranze.

Ma c'è anche lo scoramento per non essere riuscito in una sfida enorme che si era posto come priorità assoluta: quella di varare una stretta sulla diffusione incontrollata di armi da fuoco in America. Ed è su
questo aspetto che Obama ha insistito di più. Del resto la piaga delle stragi di massa sembra impossibile da estirpare in un Paese dove il diritto a possedere un'arma è sancito dalla Costituzione. E lo dimostra la lunga scia di sangue che ha caratterizzato anche la presidenza Obama: dalla strage di bambini a Newtown al massacro del cinema di Aurora, fino alla tragedia della 'black church' di Charleston. Obama ha ammesso che questo tipo di "violenza di massa non accade in altri Paesi avanzati. Non accade in maniera così frequente. Sarebbe sbagliato non tenerne conto e non fare i conti con questa realtà". 

Ma il partito delle armi finora si è dimostrato imbattibile. E la lobby della National Rifle Association (Nra) continua a godere del consenso della maggioranza degli americani e di un sostegno bipartisan in Congresso. E questo spiega come la riforma Obama sia rimasta lettera morta, anche solo per quel che riguarda i controlli su chi vuole acquistare armi, per verificare la presenza di precedenti penali o di disturbi mentali. Così in gran parte degli Stati Uniti per comprare una pistola o un fucile automatico basta andare al supermercato.