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AMBIENTE

Emergenza clima

Guterres: "Gli impegni di riduzione del carbonio non saranno mantenuti"

Per il segretario generale delle Nazioni Unite i negoziati a Glasgow "molto probabilmente" non produrranno gli impegni di riduzione del carbonio necessari 

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Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres afferma che l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius è "in fin di vita" mentre i colloqui sul clima delle Nazioni Unite entrano nei loro ultimi giorni, ma aggiunge che "fino all'ultimo momento, la speranza dovrebbe essere mantenuta viva".

In un'intervista esclusiva con l'Associated Press, Guterres ha affermato che i negoziati a Glasgow, in Scozia, che si concluderanno venerdì, "molto probabilmente" non produrranno gli impegni di riduzione del carbonio che sono necessari per impedire al pianeta di riscaldarsi oltre la soglia di 1,5 gradi.

Guterres afferma che i colloqui di Glasgow "sono in un momento cruciale" e devono fare qualcosa di più che assicurarsi un accordo debole. "La cosa peggiore sarebbe raggiungere un accordo a tutti i costi con un minimo comun denominatore che non risponda alle enormi sfide che dobbiamo affrontare", spiega. Questo perché l'obiettivo di limitare il riscaldamento a 1,5 gradi Celsius entro la fine del secolo "è ancora raggiungibile ma in fin di vita". A meno di 36 ore dalla chiusura programmata dei negoziati, Guterres afferma che se i negoziatori non possono raggiungere obiettivi ambiziosi di riduzione del carbonio  allora i leader nazionali dovrebbero presentare nuovi impegni l'anno prossimo e nel 2023 durante le riunioni di alto livello.

"Quando sei sull'orlo dell'abisso - aggiunge -, non è importante discutere di quale sarà il tuo quarto o quinto passo. Ciò che è importante discutere è quale sarà il primo passo. Perché se quello è sbagliato, non avrai la possibilità di farne un secondo o un terzo".

Appello di 200 climatologi: agire immediatamente
Appello di oltre 200 climatologi alla Cop26 ad agire immediatamente e in modo massiccio contro il riscaldamento globale, in questo momento "storico" per l'avvenire dell'umanità.   "Noi climatologi sottolineiamo la necessità di azioni immediate, forti, rapide, durature e su larga scala per limitare il riscaldamento ben al di sotto di +2 gradi centigradi e ulteriori sforzi per limitarlo a +1,5 gradi, come previsto dall'accordo di Parigi" scrivono gli scienziati in una lettera aperta aggiungendo che così si possono "contenere i rischi futuri e i bisogni di adattamento per decenni o addirittura dei secoli".

La Cop26, proseguono, "è un momento storico per il destino del clima, delle società e degli ecosistemi, perché le attività umane hanno già riscaldato il pianeta di circa +1,1 gradi e le emissioni future di gas a effetto serra determineranno il riscaldamento supplementare". Nella lettera aperta, i climatologi insistono sulle conclusioni chiare di numerosi rapporti dell'Ipcc, gli esperti di clima dell'Onu: il riscaldamento senza precedenti provocato dai gas serra generati dalle attività umane, la moltiplicazione degli eventi meteo estremi, le differenze di impatto fra +2 gradi e +1,5, gli impatti in alcuni casi già "irreversibili".   "Migliaia di scienziati di tutto il mondo hanno lavorato durante questi anni per pubblicare questo rapporto", l'ultimo reso noto nell'agosto scorso, "basato su delle prove",sottolinea la lettera firmata da molti esperti dell'Ipcc."Abbiamo ormai la valutazione più completa e più robusta di come il clima sia cambiato dal passato e possa cambiare in futuro, in funzione delle decisioni e delle misure prese oggi" concludono.