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MONDO

E' ancora gelo tra Washington e Mosca

Cnn: "Intelligence Usa intercettò comunicazioni su attacco con il gas in Siria"

Lunga giornata di colloqui a Mosca, ieri, per il Capo della Diplomazia statunitense Rex Tillerson, che ha incontrato il presidente Putin e il ministro degli Esteri Sergej Lavrov. Spiragli di dialogo ma sulla Siria le posizioni restano lontanissime

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Secondo la CNN, militari e intelligence Usa sarebbero in possesso di intercettazioni dove si sentono militari siriani ed esperti accordarsi sulla preparazione dell'attacco con armi chimiche ad Idlib. Lo ha riferito una fonte ufficiale americana alla Cnn. La stessa fonte sottolinea inoltre come Washington non fosse al corrente in anticipo di quanto stesse per accadere. 

Le intercettazioni erano parte del materiale di intelligence visionato nelle ore successive allo stesso attacco allo scopo di stabilirne la responsabilità. La stessa fonte ha sottolineato che gli Usa non erano al corrente in anticipo del raid. Gli Stati Uniti solitamente raccolgono vaste quantità di comunicazioni intercettate in zone come Siria e iIaq, materiale che spesso non viene analizzato se non in caso di un particolare evento che richiede la ricerca da parte di analisti di relative informazioni di intelligence.
   
Secondo quanto riferisce la Cnn, inoltre, non è emerso fino ad ora materiale intercettato a conferma di comunicazioni sull'attacco a idlib da parte di militari o intelligence russi. Secondo la fonte citata dalla Cnn è probabile che i russi siano più attenti nell'evitare che le loro comunicazioni vengano intercettate. 

Le accuse di Damasco: "Centinaia di morti in un raid della coalizione si deposito chimico"
L'esercito del regime siriano accusa la coalizione internazionale anti-Is di aver provocato "centinaia di morti" a seguito di un raid effettuato ieri pomeriggio tra le 17.30 e le 17.50 contro un "deposito" dell'Is contenente "sostanze tossiche" nel villaggio di Hatla, a est di Dayr az-Zor. In un comunicato rilanciato dall'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, si legge che tra le "centinaia di morti" ci sono un "gran numero di civili, la cui morte è stata causata dall'inalazione di sostanze tossiche".

La nota del Comando generale delle Forze Armate siriane aggiunge che l'incidente di ieri conferma il "possesso di armi chimiche da parte delle organizzazioni terroristiche, in particolare Daesh e al-Nusra" e la "capacità di trasportare questi materiali e immagazzinarli con l'aiuto di Stati ben noti nella regione". Dopo il raid, si legge ancora nel comunicato, si è "formata una nube bianca che è poi diventata di colore giallo" e questo rivela che "l'esplosione ha colpito un deposito contentente una grande quantità di sostanze tossiche".

L'ambasciatore Safronkov perde la pazienza all'Onu: "Guardami negli occhi!
Ieri nuovo veto della Russia a una bozza di risoluzione Onu sulla Siria. E' diventato virale sui social russi il "poco diplomatico" attacco del rappresentante permanente di Mosca all'Onu, il vice ambasciatore Vladimir Safronkov, al collega britannico nel dibattito per la risoluzione sulla Siria al Consiglio di sicurezza. "Guardami negli occhi quando ti parlo!" , ha detto. "Non ti azzardare più a insultare la Russia", ha insistito Safronkov che si è rivolto nella propria lingua e dandogli del 'tu' a Matthew Rycroft, il quale aveva accusato il Cremlino di sostenere il regime "criminale e barbaro" di Bashar al Assad in Siria. GUARDA LA GALLERY

"Relazioni Usa-Russia ai minimi"
Le relazioni degli Stati Uniti con la Russia sono "ad un livello basso". Lo ha sottolineato segretario di Stato americano, Rex Tillerson, durante una conferenza stampa con l'omologo russo Sergey Lavrov ieri a Mosca, sottolineando come le due più grandi potenze non possano avere "questo tipo di relazioni".

Siria, Lavrov: Russia pronta a riprendere cooperazione militare
La Russia è pronta a riprendere gli accordi sul coordinamento militare con gli Stati Uniti in Siria, ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, al termine dell'incontro, durato un paio d'ore, con il capo della diplomazia americana, Rex Tillerson. "Siamo disposti a riprendere l'impegno se tutti saremo d'accordo che l'obiettivo delle operazioni aeree sarà la lotta contro al Nusra e le altre organizzazioni terroristiche" insieme all'impegno per la "distruzione e il totale annientamento dell'Isis".

Lavrov su inchiesta Onu: Noi abbiamo altre informazioni
La Russia ritiene che i tentativi di approvare una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'incidente con armi chimiche nella provincia siriana di Idlib, contenente in gran parte accuse contro Damasco sia controproducente, ha affermato Lavrov, al termine dell' incontro con il segretario di Stato Usa Tillerson. "Consideriamo controproducenti i tentativi di adottare una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che non si occupa tanto dell'inchiesta di questo incidente, ma di legittimare le accuse che la colpa sia di Damasco per quanto successo - ha detto -. Noi abbiamo altre informazioni".

“Assad non può governare Siria, va rimosso”
Il segretario di stato americano ha accusato il regime siriano di Assad di aver usato bombe al cloro e altre armi chimiche in "oltre 50 occasioni". Bashar al Assad non può assolutamente governare la Siria, la sua rimozione dal potere deve avvenire in modo strutturato e organizzato. Così Rex Tillerson.

Lavrov: "Rimuovere Assad favorirebbe l'Isis"
Il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov ha affermato che rimuovere Bashar al Assad da presidente della Siria potrebbe essere un vantaggio per i terroristi dell'Isis. "Questa ossessione di perseguitare questo o quel dittatore deve finire, noi vogliamo porvi fine - ha detto Lavrov, in risposta a chi accusa la Russia di sostenere il regime di Damasco- in Siria, non cerchiamo di rovesciare nessuno: vogliamo sedere a un tavolo e favorire il dialogo, in modo che il futuro della Siria sia deciso dai siriani stessi, come le risoluzioni del consiglio di sicurezza richiedono".

Il ministro degli esteri russo ha quindi ricordato che in varie occasioni i paesi Nato hanno rovesciato governi autoritari: Milosevic nella ex Jugoslavia, Saddam Hussein in Iraq, Gheddafi in Libia - "commettendo atti che violano varie convenzioni internazionali". Inoltre ricorda il sostegno statunitense al presidente sudanese Omar al-Bashir, nonostante la corte penale internazionale abbia da tempo chiesto di poterlo processare per crimini contro l'umanità. Questo quanto ha detto nel corso della conferenza stampa che ha chiuso l'incontro di oggi col segretario di stato statunitense Rex Tillerson.

Ucraina, Lavrov: Usa e Russia concordano che debbano essere rispettati accordi di Minsk
Russia e Stati Uniti hanno una posizione comune sul fatto che gli accordi Minsk per la soluzione della crisi ucraina debbano essere rispettati, ha affermato il ministro degli Esteri russo al termine di incontri con il segretario di Stato Usa. "Condividiamo la posizione che gli accordi del 2015  di Minsk debbano essere attuati - ha detto -. Abbiamo sentito che l'attuale amministrazione Usa è interessata a continuare i contatti bilaterali sulla questione per contribuire alla ricerca di soluzioni pratiche per attuare pienamente gli accordi Minsk. Noi accogliamo con favore gli sforzi, siamo pronti".

Tillerson, con Mosca toccata questione attacchi hacker
La questione delle interferenze russe nelle elezioni americane "è stata solo brevemente toccata" nell'ambito della discussione piu generale sugli attacchi informatici, ha detto Rex Tillerson. Le agenzie di intelligence americane ritengono che vi fosse Mosca dietro gli attacchi hacker contro il partito democratico durante le elezioni Usa. Putin ha sempre respinto questo addebito e oggi Lavrov ha sottolineato come gli Stati Uniti non abbiano fornito alcuna prova a sostegno di questa accusa.