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Coronavirus

Le nuove misure per frenare la pandemia

Coronavirus: concluso il vertice del governo, l'impianto del Dpcm non cambia

Confermate le tre fasce differenziate in base al rischio di contagio ma i parrucchieri restano aperti anche nelle "zone rosse". In settimana il decreto sui ristori, che saranno "tempestivi"

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E' terminata la riunione tra il premier Giuseppe Conte, i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. L'impianto del Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) "resta quello", sottolineano fonti qualificate di governo. Resta, quindi, il regime differenziato che divide l'Italia in tre fasce di rischio contagio a seconda dei 21 parametri elencati nel testo. 

Tra le poche modifiche apportate quelle sui parrucchieri: restano aperti anche nelle zone che rientrano nello scenario 4, a dispetto di quanto previsto nella bozza del pomeriggio.

"Su dati Covid garantito coinvolgimento Regioni"
"In merito alla richiesta di un necessario contraddittorio sui dati elaborati ed utilizzati secondo il procedimento descritto" nel decreto, "si rappresenta che il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome è ampiamente garantito dalla partecipazione diretta delle stesse in seno alla Cabina di regia" sull'emergenza sanitaria "nonché dall'iter procedimentale costruito che contempla l'adozione, da parte del Ministro della salute, delle relative ordinanze, sentiti i Presidenti delle regioni interessate". E' quanto si legge nella lettera inviata - prima della firma del Dpcm da parte del premier Giuseppe Conte - dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza alle Regioni e che l'ANSA ha potuto visionare. 

In settimana il decreto, ristori tempestivi 
"Per quanto riguarda le misure economiche e i ristori delle attività economiche oggetto di restrizioni si assicura che in questa settimana verrà approvato dal Consiglio dei Ministri un apposito decreto legge, che prevederà la tempestiva erogazione delle risorse". Lo hanno scritto i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza nella lettera di risposta ai rilievi delle Regioni sul nuovo Dpcm anti-Covid. 

Boccia: Da regioni contributi costruttivi, da Governo indicazioni chiare 
"È stata un'intensa giornata di lavoro con Regioni e Enti locali caratterizzata da confronto continuo e leale collaborazione. I contributi arrivati da Regioni ed Enti locali sono assolutamente costruttivi. Dal governo sono state elaborate e trasmesse indicazioni chiare per le misure nazionali e per le restrizioni potenziali da attuare, in automatico, nei territori ritenuti in condizioni sanitarie più critiche. Così come saranno automatici e tempestivi tutti i ristori per le attività colpite". Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine del lungo confronto avvenuto in questi giorni di preparazione del testo del nuovo Dpcm. "Ancora una volta - aggiunge -abbiamo lavorato fianco a fianco per un’azione condivisa con i territori avendo un obiettivo unico comune: proteggere sempre la salute e rafforzare le reti sanitarie per contenere il più possibile la diffusione del virus".