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ITALIA

Il processo a Grosseto

Concordia, la procura deposita nuovi atti. Domani atteso Schettino in aula

Cinque i nuovi atti presentati. Tra questi il video di una schermata radar relativo all'impatto, copia del fascicolo personale Rusli Bin, il timoniere indonesiano che era in plancia, e due interviste rilasciate da Schettino 

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Francesco Schettino
La procura di Grosseto ha depositato nuovi atti processuali, mettendoli a disposizione di difesa e parti civili, in vista dell'esame dell'imputato Francesco Schettino previsto a partire dal 2 dicembre al processo sul naufragio della Costa Concordia. Tra questi c'è un'intervista televisiva fatta dallo stesso Schettino all'Isola del Giglio la mattina dopo il naufragio, quando ancora non era stato arrestato come responsabile del disastro.    

Le parti hanno ricevuto l'avviso del nuovo deposito in questi giorni. La difesa di Francesco Schettino - che nelle ultime settimane ha preparato accuratamente il suo esame in aula - si riserva di valutare i contenuti degli atti e di chiedere un rinvio dell'interrogatorio del proprio assistito. "Non conosciamo il contenuto di questi atti, andiamo a ritirarli - ha detto l'avvocato Domenico Pepe, difensore di Schettino - e se sono cose che già conosciamo, il comandante Schettino verrà sentito il 2 dicembre, come da programma. Ma se invece si tratta di atti nuovi e complessi, non sarà possibile esaminare l'imputato il giorno dopo". 

I nuovi elementi
Sono cinque i nuovi atti depositati dalla procura. Secondo quanto appreso in apertura di udienza, si tratta del video di una schermata radar relativo all'impatto della nave con gli scogli dell'Isola del Giglio; di letteratura scientifica sulla stabilità della nave; di copia del fascicolo personale Rusli Bin, il timoniere indonesiano che era in plancia; e di materiale iconografico tratto da internet che ritrae il comandante Francesco Schettino con gli occhiali da vista. Tra gli atti, anche due interviste tv a Schettino, la prima registrata il giorno del sopralluogo al Giglio del 27 febbraio 2014 e la seconda registrata poche ore dopo il naufragio, nella quale Schettino afferma che lo scoglio contro il quale impattò la Concordia non era sulle mappe.