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Coronavirus

Sostegno all'economia

Conte, Macron e altri leader Ue scrivono per chiedere i Coronabond

Lettera al presidente del Consiglio europeo, Michel, alla vigilia del vertice europeo

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Alla vigilia del vertice europeo in videoconferenza, alcuni leader europei, tra i quali il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron, hanno firmato una lettera congiunta per chiedere la creazione dei 'Coronabond' per fronteggiare la crisi economica dovuta alla pandemia. La lettera è firmata da Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Italia. Lo conferma Palazzo Chigi. "È necessario lavorare su uno strumento comune di debito, emesso da una istituzione europea, per raccogliere fondi sul mercato sulle stesse basi e a beneficio di tutti gli Stati membri, assicurando un finanziamento stabile di lungo termine per le politiche necessarie contrastare i danni provocati dalla pandemia" di Coronavirus. È quanto chiedono i capi di Stato e di governo nella lettera inviata al presidente del consiglio europeo, Charles Michel.

L'Europa garantisca che nessuno perda il lavoro per colpa del coronavirus, per questo motivo "servono risorse senza precedenti", si legge nella nota.  "Le misure straordinarie che stiamo adottando per contenere il virus - scrivono il premier Conte e gli altri leader europei - hanno ricadute negative sulle nostre economie nel breve termine. Abbiamo pertanto bisogno di intraprendere azioni straordinarie che limitino i danni economici e ci preparino a compiere i passi successivi. Questa crisi globale richiede una risposta coordinata a livello europeo". I leader Ue ricordano che "la Bce ha annunciato lo scorso giovedì 19 marzo una serie di misure senza precedenti che, unitamente alle decisioni prese la settimana prima, sosterranno l'Euro e argineranno le tensioni finanziarie". "La Commissione europea - ricordano ancora i leader Ue - ha anche annunciato un'ampia serie di azioni per assicurare che le misure fiscali che gli Stati membri devono adottare non siano ostacolate dalle regole del Patto di Stabilità e Crescita e dalla normativa sugli aiuti di Stato. Inoltre, la Commissione e la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) hanno annunciato un pacchetto di politiche che consentiranno agli Stati membri di utilizzare tutte le risorse disponibili del bilancio dell'Ue e di beneficiare degli strumenti della Bei per combattere l'epidemia e le sue conseguenze". Dunque "gli Stati membri dovranno fare la loro parte e garantire che il minor numero possibile di persone perda il proprio lavoro a causa della temporanea chiusura di interi settori dell'economia, che il minor numero di imprese fallisca, che la liquidità continui a giungere all'economia e che le banche continuino a concedere prestiti nonostante i ritardi nei pagamenti e l'aumento della rischiosità. Tutto questo richiede risorse senza precedenti e un approccio regolamentare che protegga il lavoro e la stabilità finanziaria", concludono Conte e i leader di Belgio, Francia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia e Spagna.

Su Facebook la lettera di Conte a Michel