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MONDO

Udienza agli sportivi

Maradona-Baggio alla partita per la pace. Il Papa:"Lo sport sia apporto alla pacifica convivenza"

Il pontefice ha ricevuto i promotori e partecipanti alla partita religiosa. In prima fila, il pibe de oro

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Papa Francesco
"Le religioni sono chiamate ad essere vincolo di pace, mai di odio". È questo l'appello di Papa Francesco a poche ore dall'inizio della partita per la pace, iniziativa che vede coinvolti sul campo sportivi di diverse religioni. 

L'evento in programma all'Olimpico di Roma alle 20:45 è stato ispirato da Papa Francesco e coinvolge soggetti impegnati nel supporto diretto alle fasce più deboli della società, in Europa, in Sudamerica e nel resto del mondo. La manifestazione ha l'obiettivo di promuovere la fratellanza e la condivisione attraverso lo sport.

L'incontro, ha affermato Francesco, possa essere gesto di "una nuova era in cui i popoli non alzeranno più la spada l'uno contro l'altro". Il Papa ha poi esortato ad "allargare i cuori, da fratelli a fratelli". Questa, ha poi aggiunto il Papa, "è la dimensione più autentica dello sport". Il Papa ha poi ricordato: "La partita di questa sera è un'occasione per raccogliere fondi per progetti di solidarietà ma soprattutto per riflettere sui valori universali che lo sport ed il calcio possono favorire. Lealtà, accoglienza, dialogo, fiducia nell'altro. Valori che accomunano ogni persona a prescindere dal credo religioso e dalla sua cultura". 

L'evento sportivo di questa sera - aggiunge - è un gesto simbolico per far capire che si può costruire la cultura dell'incontro ed un mondo di pace dove credenti di religioni diverse, conservando la loro indentità, possono convivere in armonia". Il Papa ha poi detto agli sportivi: ". "Con i vostri atteggiamenti quotidiani di umanità ed altruismo potete rendere testimonianza di un dialogo civile fondato sull'armonia e sulla pacifica convivenza fra i popoli escludendo discriminazioni di razza lingua e religione". "Discriminare - conclude Bergoglio - vuol dire disprezzare e tramite la partita di oggi si dirà di no ad ogni discriminazione".