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POLITICA

Critiche da Forza Italia e M5S

Anm, Sabelli risponde a Renzi: "Le leggi si possono commentare"

Il presidente Sabelli risponde al premier Renzi che ha dichiarato "mi aspetto che i magistrati non commentino le leggi che li riguardano"; sul drecreto accusa "nessuna interlocuzione". Critiche arrivano dal capogruppo Fi Brunetta "solo molta confusione non è una cosa seria" e dai M5S "misure una tantum campate in aria"

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Rodolfo Sabelli (LaPresse)
"Come si possono commentare e criticare le sentenze, si  possono commentare e criticare le leggi" così il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli risponde alle dichiarazioni del premier Renzi che in conferenza stampa aveva detto "io rispetto il principio di separazione dei poteri e non commento le sentenze, quindi mi aspetto che i magistrati non commentino le leggi che li riguardano". 
Durante la presentazione del decreto per il taglio Irap e Irpef il premier parlando del taglio agli stipendi delle toghe aveva infatti commentato "non credo che portare lo stipendio di un magistrato da 311 mila a 240 mila euro sia un attentato all'indipendenza della magistratura". Un'accusa che il premier, dice, rispedisce al mittente.

Arriva subito la risposta del presidente Rodolfo Sabelli che sottolinea "l'Associazione nazionale magistrati fa quello che è suo dovere fare, difendere la categoria non solo sotto il profilo economico, ma anche rispetto alle sue prerogative e alla sua indipendenza". E sul decreto accusa "non c'è stato alcun tipo di interlocuzione mentre giungevano continui boatos da parte della stampa".

Brunetta "da Renzi solo confusione"
Le prime critiche al drecreto arrivano dal capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati e arrivano proprio su Twitter. "Da Matteo Renzi solo molta confusione. Non è una cosa seria. C'erano più informazioni nella conferenza stampa dei pesciolini" scrive Renato Brunetta. "Non ci sono provvedimenti per gli incapienti e per i lavoratori autonomi. Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere", scrive ancora il presidente dei deputati azzurri. "Gli #80euro sono solo un bonus una tantum, non una misura strutturale. Il tutto con grandi problemi per il lordo e per i contributi".

M5S "Il premier ha scambiato Palazzo Chigi per il Vinitaly"
"Dando i numeri per le coperture del decreto Irpef il premier parla di sobrietà. Eppure sembra che sia lui a non essere sobrio - il commento dei deputati del M5S al decreto emanatao dal Governo- forse non gli hanno tolto in tempo il vino o ha scambiato Palazzo Chigi per il Vinitaly". Misure una tantum da 2,5 miliardi di ero che sostengono i M5S appaiono "campate in aria" che criticano in particolare la maggio tassazione sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia che "resta sotto la spada di Damocle del giudizio Ue su un'operazione, il regalo alle banche, che il M5s ha fortemente avversato e che Bruxelles si prepara probabilmente a bocciare". 

Lega "licenziamo Renzi con il nostro refererendum"
"Non c'èniente per i disoccupati, i pensionati e gli esodati. Se gli italiani ci danno 500 mila firme cancelliamo la legge Fornero e licenziamo Renzi" così Matteo Salvini segretario federale della Lega Nord. "È vergognoso anche l'ulteriore massacro alle casse dei comuni, costretti a inventarsi sempre nuove tasse". 

Cicchitto, bene le riforme ora sanare ferita del lavoro
Il deputato Ndc commentando il bonus Irpef "tutto bene. Il punto però è quello
di fare una manovra realmente a favore dei ceti sociali più significativi e quindi funzionale all'aumento dell'occupazione". Necessario dice sanare ora la ferita della riforma del mercato del lavoro, l'auspicio è che "venga realizzata nella sua incisività originaria la riforma che invece ha subito alla commissione lavoro camera dei duri colpi". Commenta poi la polemica tra il premier e l'Anm " per la prima volta, dopo molto tempo, l'Anm non conduce una battaglia politica contro partiti, uomini politici o leggi ma una bella battaglia corporativa-sindacale. Potrebbe dirsi: qui casca l'asino".