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MONDO

Bombe Usa, media: in diario Rahami riferimento a Isis

Citato al-Adnani e il suo appello a colpire "gli infedeli" ovunque

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Spunta un primo riferimento all'Isis nel taccuino di Ahmad Khan Rahami, il giovane americano di origine afghana accusato delle bombe a Ny e nel New Jersey. Si tratta di Abu Muhammad al-Adnani, il capo della propaganda e 'portavoce' dell'Isis, ucciso a fine agosto da un drone Usa. Lo scrive il Nyt, venuto in possesso di una copia del taccuino.

Rahami indica il "fratello Adnani" come "guida" e cita la sua indicazione di "colpire gli infedeli nel loro cortile di casa".

Rahami riecheggia così l'appello lanciato in estate da Adnani a prendere di mira i 'crociati' in qualunque modo e ovunque.

Finora del taccuino gli investigatori avevano lasciato filtrare solo gli apprezzamenti per Osama Bin Laden, l'imam americano-yemenita Anwar al-Awlaki e Nidal Hasan, il maggiore americano autore della strage di Fort Hood, senza alcun riferimento ad Adnani, braccio destro operativo del 'Califfo' al-Baghdadi e coordinatore del terrorismo in Occidente, nonché agitatore dei 'lupi solitari' che hanno insanguinato l'Europa.