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ECONOMIA

Aumento dell'Iva con effetti "maggiori delle attese"

Giappone, crollo a sorpresa del Pil: il Paese torna in recessione

Si attendeva una leggera crescita, invece nel terzo trimestre il prodotto interno lordo è calato dello 0,4% rispetto a quello precedente. Su base annua la flessione è di 1,6 punti percentuali. Il premier Abe potrebbe convocare elezioni anticipate a dicembre. Crollano Borsa e yen

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Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe (Ansa)
Tokyo (Giappone)
Inattesa doccia fredda per il Giappone e per il suo premier, Shinzo Abe: con la seconda contrazione di fila del Pil, il Paese è tornato in recessione. I dati del trimestre luglio-settembre mostrano un calo dello 0,4% congiunturale e dell’1,6% su base annualizzata. La flessione viene attribuita anche all’aumento dell’Iva avvenuto ad aprile, che ha avuto effetti maggiori delle attese. Potrebbero esserci riflessi sul piano politico, dato che il primo ministro dovrebbe annunciare presto delle elezioni anticipate.

Di nuovo in "recessione tecnica" 
Con la deludente performance del Pil di luglio-settembre, il Giappone ritorna in "recessione tecnica" a seguito della contrazione di due trimestri consecutivi. Lo fa in condizioni peggiori delle più negative stime della vigilia, che davano una economia in crescita congiunturale dello 0,2-0,3% e annualizzata del 2,4-2,5%. Invece, al -0,4% su aprile-giugno si è sommato il ribasso dei tre mesi precedenti (da -1,8% a -1,9%), mentre il -1,6% annualizzato segue il -7,3% del secondo trimestre (rivisto da -7,1%).
 
Elezioni anticipate alle porte
Si tratta di un duro e inaspettato colpo per il premier Abe che, secondo i dei media nipponici, dovrebbe annunciare lo scioglimento della Camera Bassa e fissare nuove elezioni politiche generali già a dicembre, probabilmente domenica 14. Il ministro delle Politiche economiche e fiscali Akira Amari ha ammesso che l'impatto dell'Iva, portata dal 5% all'8% ad aprile, "è stato più grande delle attese". La decisione sulla conferma o sul rinvio dell'ulteriore rialzo al 10% previsto per ottobre 2015 "sarà comunicata domani o nei giorni successivi", ha aggiunto. A suo avviso, la caduta del Pil "è da legare alla lenta ripresa dei consumi e della rettifica delle scorte".

Abenomics in crisi? 
Il Giappone era uscito dalla recessione negli ultimi mesi del 2012, poco prima dell'arrivo al potere di Abe che lanciò la "sua" ricetta per rafforzare l'economia. Una politica basata sulle tre frecce della cosiddetta Abenomics: politica monetaria espansiva, stimoli fiscali e riforme strutturali. L'inizio era stato incoraggiante grazie alla crescita dell'1,5% del 2013, sostenuta dal maxi allentamento qualitativo e qualitativo deciso ad aprile 2013 dalla Bank of Japan, che di fronte agli affanni dell'economia ha varato un allentamento addizionale a fine ottobre.

Poche opzioni a disposizione
I margini di manovra adesso sembrano adesso essere minimi: dopo le mosse della Bank of Japan, i pacchetti di stimoli all'economia del governo devono fare i conti con un debito pubblico oltre il 200% del Pil. Lo stesso rialzo dell'Iva al 10% era al servizio delle risorse di riordino delle spese del welfare e della social security.

Borsa e yen a picco
I dati sul Pil hanno avuto effetti immediati sulla Borsa di Tokyo. L'indice Nikkei ha chiuso perdendo il 2,96%. Lo yen è schizzato ai minimi degli ultimi sette anni nei confronti del dollaro.