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POLITICA

Il presidente del Consiglio ospite a Virus, su Rai 2

Renzi: "L'Italia si è rimessa in moto"

Il premier parla di economia, lavoro e riforme. E sugli scontri tra i tifosi del Feyenoord e la polizia dice: "Nessuna giustificazione".

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Riforme,lavoro, lotta all'Isis. E anche la condanna della devastazione della Capitale da parte dei tifosi del Feyenoord. È un Matteo Renzi a tutto campo quello che parla a 'Virus' su Rai 2, a partire da futuro dell'Italia. Un Paese che il premier assicura "vivo  e dinamico, che si è già rimesso in moto". Positivo quindi il bilancio del primo anno di governo, "grazie al sentimento di fiducia sulle riforme e alla convinzione che le cose si fanno".

Le riforme
Proprio sulle riforme insiste Renzi, che parla di occasioni perse "durante la crescita, così come fece Schroeder che ha consentito poi alla  Merkel di passare all'incasso... Io invece non ho trovato nessuno che l'abbia fatto per me". Tra i provvedimenti presi cita il provvedimento sugli 80 euro, le misure sulla pubblica amministrazione e sulla riforma del lavoro. Il rimpianto del presidente del Consiglio è la velocità: "Abbiam corso su tante cose ed è normale ci siano resistenze. Avrei voluto correre molto di più. Ma tante cose sono fatte".  Provvedimenti difesi da Renzi perché "difficile ma anche soprendenti, come quella del Senato dove "stiamo andando avanti a un ritmo inatteso per i più". Sull'ostruzionismo delle opposizioni e sull'alto numero di fiducie chieste dal governo la replica è netta. "Abbiamo il record europeo delle fiducie perché abbiamo anche il record dell'ostruzionismo, la Lega aveva presentato 44 mila emendamenti alla legge elettorale scrivendo invece del collegio di Milano il collegio di Pippo. Democrazia non è bloccare chi è al governo ma cercare di fare meglio".

Ilva e Fiat
Anche in tema di occupazione il premier si mostra fiducioso ricordando che "in dieci anni è stato perso un milione di posti di lavoro. Ora è iniziata una faticosa ripartenza: ci sono circa 80 mila posti in più dall'inizio del governo". Un esempio citato è quello della Fiat che secondo il presidente del Consiglio è tornata a fare auto anche grazie a Marchionne, in grado di comprare la Chrysler. Pronta anche un'azione sull'Ilva di Taranto: "L'altoforno 5 andava chiuso perché dopo anni va rimesso a posto. Lo facciamo: stiamo rimettendo in piedi con tanta fatica l'Ilva dando anche le garanzie ambientali che in anni di cattiva politica non sono state date". 

Banche popolari e tasse sulla casa
Allontanati i dubbi sul dl che riguarda le banche popolari - "le prime 10 di popolare hanno soltanto il nome e il decreto del governo prevede che si trasformeranno in spa in 18 mesi" - il premier non prende impegni invece su un possibile taglio alle tasse sulle case: "L'obiettivo è ridurre ulteriormente le tasse, bisogna fare di più. Ma non sono in condizioni oggi di dire quando. Le tasse sulla casa sono quelle del 2012: si può discutere se siano alte ma non sono aumentate. L'Imu è una decisione del governo Monti nel dicembre 2011: Forza Italia l'ha votata, il Pd l'ha votata". Un incentivo invece arriverà sulle carte di credito e i Bancomat anche sulla base di una direttiva europea mentre l'idea di una tassa sul contante è, ha detto il premier, "tecnicamente parlando una idiozia galattica, allo steso livello della tassa sul macinato". La strada è quella della fatturazione telematica, dell'incentivo a tutto ciò che è transazione elettronica e anche di pagare con il telefonino, e al ripristino del limite del contante a livello europeo. Un'ammissione invece sulle partite IVA: il governo ha compiuto un "errore clamoroso: è colpa mia, questa non mi è riuscita. Abbiamo messo più soldi in legge di stabilità, tra i 700 e gli 800 milioni di euro. E non ho ancora capito come siamo riusciti a fare arrabbiare una parte delle partite Iva. Abbiamo sbagliato" ma dire che la tassazione sulle partite Iva più basse si è triplicata è "una gigantesca inesattezza". "Nel Milleproroghe abbiamo inserito altri 120 milioni di euro, bloccando l'aumento dei contributi sociali. Ora abbiamo immaginato uno strumento nella delega fiscale che permetta la riorganizzazione dell'intero regime dei minimi, facendo anche in modo che chiunque abbia avuto vantaggi dalla stabilità ce li ha per sempre".

Isis
Dalla politica interna a quell'estera ovviamente il tema di questi giorni è la crisi libica, con l'Isis che si dichiara pronta a conquistare Roma. Il premier ha commentato le immagini dei 23 copti uccisi barbaramente sulle coste parlando di filmato che "sconquassa il cuore". Su un possibile intervento militare assicura che "l'Italia è in grado di affrontare qualsiasi tipo di minaccia", escludendo che i terroristi possano entrare con i "barconi".

Flessibilità alla Grecia
Per quanto riguarda invece l'Eurozona ed in particolare la crisi della Grecia, Renzi indica nella cerniera tra i Paesi più rigidi, austeri, e Tsipras il ruolo dell'Italia: "Cerchiamo di dare una mano al governo greco, d'accordo con la commissione Ue, per trovare una soluzione. Il governo greco non può fare il furbo e lasciare da pagare agli altri. Ma un minimo di flessibilità va dato a fronte di riforme".

Fuori la politica dalla Rai
Tra le altre riforme in programma, come annunciato da tempo, anche quella della Rai che il premier considera la più grande azienda produttrice beni culturali. Quindi la Rai deve tornare ad innovarsi, dice aggiungendo: "bisogna fare un patto vero, deve parlare meno di politica, io non ho mai messo bocca su un palinsesto. Evitiamo di mettere la politica dentro la Rai". Nel futuro "i migliori dovranno entrare nell'azienda solo per concorso".

Gli scontri a Roma
Nessuna giustificazione infine, per il premier, su quanto provocato dai tifosi del Feyenoord in trasferta nella Capitale per la partita di Europa League.  "In tutte le sedi e in tutte le realtà del calcio europeo faremo notare che non è ammissibile e concepibile che prima ieri sera poi oggi, si sia andati in luoghi simbolo della cultura a tenere in scacco una città. È inaccettabile". "Puniremo con molta severità e durezza" i tifosi olandesi che "pieni di birra" hanno preso a sassate Roma ha proseguito il premier, che ringranziando le forze dell'ordine ha anche detto che "se ci sono state sottovalutazioni, degli errori da parte nostra, lo verificheremo".