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MONDO

New York

Palestina, il Consiglio di sicurezza Onu boccia il ritiro di Israele dai territori

La risoluzione palestinese che chiede la fine dell'occupazione israeliana "entro il 2017" è stata bocciata. Otto i voti a favore, insufficienti per far adottare il documento, due i no e cinque le astensioni

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Non sono bastati otto voti a favore - due contro e cinque astenuti - per far passare al Consiglio di Sicurezza dell'Onu la risoluzione che chiede ad Israele di ritirarsi dai territori palestinesi entro la fine del 2017. 

La misura non è passata a causa della forte opposizione degli Stati Uniti nonostante le modifiche apportate alla bozza. I Palestinesi infatti hanno apportato dei cambiamenti al loro progetto in vista di un accordo di pace con Israele, cercando di forzare la mano per farlo votare entro fine anno in Consiglio di Sicurezza. Una riunione con i Paesi del gruppo arabo è stata convocata prima del voto dalla Giordania, che siede in Consiglio di Sicurezza, per discutere le modifiche e la strada da seguire.

La bozza era stata formalmente introdotta un paio di settimane fa e include un calendario e scadenze predefinite per arrivare all'accordo di pace, un punto su cui gli Stati Uniti sono sempre stati determinati a mettere il veto. Le modifiche apportate lasciano intravedere un irrigidimento delle posizioni con il ritorno ai confini del 1967, Gerusalemme Est capitale del nuovo Stato Palestinese e lo stop a nuovi insediamenti israeliani nei territori occupati.

L'Autorità Palestinese adesso, dopo il veto Usa, "potrebbe far ricorso ad altre iniziative", ha detto una fonte vicina al negoziato, tra cui la richiesta di accedere alla Corte Penale Internazionale, opzione aperta nel novembre 2012 quando l'Assemblea Generale ha elevato lo status della Palestina da "entità osservatore non membro" a "stato osservatore non membro".