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MONDO

Ennesima tragedia nel Mediterraneo

Libia, un'altra strage in mare al largo di Zuwara: "Si temono centinaia di morti"

Un'imbarcazione, che ha lanciato una richiesta di aiuto nelle scorse ore, aveva a bordo circa 50 persone, precisa il sito dell'emittente britannica citando "residenti e responsabili" libici. "Il secondo, che è affondato molto dopo, portava 400 passeggeri", viene aggiunto. "La Guardia costiera libica sta conducendo un'operazione di soccorso dell'imbarcazione ma si teme che la maggior parte di coloro che erano a bordo siano morti", riferisce la Bbc

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"Si temono centinaia di morti" nel naufragio di due barconi avvenuto al largo della città libica di Zuwara con a bordo fino a 500 migranti. Lo riferisce la Bbc che indica come i migranti sarebbero provenienti da Africa sub-sahariana, Pakistan, Siria, Marocco e Bangladesh. Contrastanti i dati che arrivano dalla Guardia costiera libica secondo cui uno o forse due barconi sono affondati e sono "almeno trenta" le persone morte. Un'imbarcazione, che ha lanciato una richiesta di aiuto nelle scorse ore, aveva a bordo circa 50 persone, precisa invece il sito dell'emittente britannica citando "residenti e responsabili" libici. "Il secondo, che è affondato molto dopo, portava 400 passeggeri", viene aggiunto. "La Guardia costiera libica sta conducendo un'operazione di soccorso dell'imbarcazione ma si teme che la maggior parte di coloro che erano a bordo siano morti".

I morti nel tir al confine tra Austria e Ungheria
Sarebbe l'ennesima tragedia che arriva al termine della giornata in cui, a Vienna, Angela Merkel e otto leader dei paesi balcanici si sono riuniti per concordare una strategia che affronti la peggiore crisi delle migrazioni in Europa che si sia vista da cinquant'anni. E proprio durante il vertice era giunta un'altra terribile notizia. Un tir con decine di cadaveri morti per asfissia è stato rinvenuto in un camion parcheggiato in un'area di sosta dell'autostrada alla frontiera tra l'Austria e l'Ungheria. La polizia sta ancora dando la caccia al conducente del veicolo, del quale però non si ha alcun indizio. "Dobbiamo prendere sul serio il tema, rapidamente e nello spirito europeo di solidarietà", ha detto Merkel, che ha aggiunto di essere "sconvolta". Mercoledì c'era stato un nuovo record al 'varco' nei pressi del villaggio di Roszke, tra Ungheria e Serbia: la frontiera è stata attraversata da 3.241 persone, tra cui quasi 700 bambini.

Il vertice di Vienna
L'Europa appare incapace di dare una risposta comune e spera che Berlino prenda le redini, come fatto con l'apertura delle proprie frontiere a tutti i profughi siriani derogando dalla convenzione di Dublino. "Tre mesi fa Italia e Grecia erano sole sul tema dei migranti. Con la Germania e gli altri Paesi Ue, dobbiamo far sì che questa consapevolezza si traduca nella revisione delle regole di Dublino", ha detto a Rainews il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. La Commissione europea ha ribadito comunque che punta a proporre entro la fine dell'anno "un meccanismo permanente, vincolante e con quote" per la ripartizione di richiedenti asilo in caso di emergenze che possano verificarsi in qualunque Paese. "Non è la Commissione Ue che deve fare nuove proposte, ma sono gli Stati membri che devono prendersi le proprie responsabilita'", ha ricordato loro l'Alto commissario per la politica estera della Ue, Federica Mogherini. Bruxelles stanzia soldi ma sembrano non bastare mai: oltre 11 miliardi di euro (11,7) per il periodo 2014-2020. Sono i fondi destinati sia ai Paesi candidati (Albania, ex Repubblica jugoslavia di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia) sia ai potenziali candidati (Bosnia ed Erzegovina e Kosovo) anche per progetti come la gestione integrata delle frontiere, centri di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati e per contrastare il traffico di esseri umani. 

Nave Poseidon arrivata a Palermo
Intanto nel capoluogo siciliano è approdato il pattugliatore della marina svedese Poseidon, impegnato nell' operazione Triton, con 571 migranti e 52 salme a bordo. Si tratta delle vittime dell'ultima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia che erano nella stiva di un barcone soccorso dall'unità militare, morte soffocate dai gas di scarico dei motori dell'imbarcazione. Le 52 bare con le salme dei migranti saranno collocate in un container frigorifero e trasferite nel cimitero dei Rotoli, dove, secondo quanto si apprende dal Comune, all'alba dovrebbero essere eseguite le ispezioni cadaveriche sui corpi delle vittime. Sulla vicenda la Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta. Una donna in gravidanza che ha accusato delle perdite di sangue è stata trasportata in ospedale per ulteriori accertamenti relativi ad un sospetto aborto. Gli uomini della squadra mobile di Palermo hanno fermato sei presunti scafisti dell'imbarcazione. Sono di nazionalità tunisina e marocchina. Sono stati individuati nel corso delle operazione di sbarcoe. Ai presunti scafisti oltre al reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina verrà contestato anche il reato di omicidio. Sulla banchina del porto il questore di Palermo Guido Longo e il pm Gery Ferrara, che ccordina l'inchiesta della Procura.