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MONDO

Gran Bretagna

Assedio alla May: "Johnson pronto a fare premier", lui smentisce; i colloqui con Dup non sono finiti

Boris Johnson smentisce di essere in corsa per la leadership dei tory dopo l'esito delle elezioni che ha indebolito la premier Theresa May. "Sciocchezze del Mail on Sunday" ha twittato: "Appoggio Theresa May, andiamo avanti a lavorare". Intanto si apprende che non c'è ancora alcun accordo, ma solo colloqui positivi, fra il partito della destra unionista nordirlandese, e la premier per un possibile sostegno ad un governo di minoranza

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"Sciocchezze del Mail on Sunday, io sostengo Theresa May, andiamo avanti con il lavoro". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, replicando a un articolo del quotidiano britannico secondo cui lo stesso Johnson sarebbe pronto a prendere il posto di Theresa May a Downing street. Il giornale questa mattina titola sulla pressione sembpre più forte che ambienti conservatori vicini a Johnson stanno esercitando sul primo ministro e cita le parole di un conservatore di rango vicino a Johnson secondo cui "c'è bisogno di un Brexiter, di qualcuno che possa parlare e connettersi con la gente come ha fatto Jeremy Corbyn. Qualcuno che può fare in modo che la Gran Bretagna creda di nuovo in se stessa". La fonte tuttavia ha precisato che Johnson non farà nulla finché May resta al numero 10 di Downing street.



May intanto è sempre di più sotto assedio. La maggioranza dei britannici vuole le sue dimissioni. È quanto emerge da un sondaggio di YouGov per il Sunday Times, secondo cui il 48% degli intervistati è in favore di una sua uscita da Downing Street dopo le elezioni dell'8 giugno mentre il 38% continua a sostenerla. Alla domanda su chi preferiscono come premier, se la scelta è fra May e il laburista Jeremy Corbyn, gli elettori si spaccano esattamente in due, col 39% dei consensi per ognuno. Da un sondaggio di Survation emerge che il preferito per la successione è Boris Johnson.

Nessun accordo di principio, ma solo "colloqui positivi" tra il Dup, il partito della destra unionista nordirlandese, e la premier Theresa May per un possibile sostegno ad un governo di minoranza conservatore britannico. È quanto ha precisato il partito nordirlandese dopo che Downing Street aveva annunciato che era stato raggiunto un accordo di principio. L'annuncio del Dup ha costretto l'ufficio della premier ad un secondo comunicato in cui si precisa che i dettagli dell'intesa saranno resi noti quando saranno finalizzati.

Il partito della destra unionista nordirlandese "agirà nell'interesse nazionale". "Vogliamo fare ciò che è giusto per tutto il Regno Unito. Così la leader del Dup, Arlene Foster, riferisce SkyNews. La leader ha aggiunto che incontrerà il premier britannico Theresa May il prossimo martedì a Londra.

"Posso ancora essere primo ministro. Assolutamente". Così Jeremy Corbyn in un'intervista esclusiva al Mirror nella quale il leader laburista ritiene di poter estromettere Theresa May "in una questione di giorni" dopo il sorprendente risultato alle elezioni di giovedì in Gran Bretagna. "Theresa May è stata a Buckingham Palace, sta tentando di formare un governo. Ora dovrà presentare un programma in Parlamento e noi - ovviamente - lo modificheremo. C'è la possibilità di annullarlo e faremo in modo di spingere per questo", ha detto Corbyn. E ancora: "Abbiamo un mandato per affrontare questioni quali povertà, giustizia e diseguaglianza in Gran Bretagna. Vogliamo porre fine all'austerità e investire in questo Paese ed è quello che faremo. Quasi 13milioni di persone ci hanno votato per farlo. Ecco perché sono qui".